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Giovedì 5 settembre 2013 - 17:24

Bce: Brunetta, bene Draghi. Finalmente svelato grande imbroglio spread

(ASCA) – Roma, 5 set – ”A Roma direbbero ”Quando ce vo’ cevo”. Bene le dichiarazioni del presidente della Bce, MarioDraghi, in conferenza stampa a Francoforte, sui rendimentidei Bund e sul sistema bancario tedesco. Finalmente cominciaa svelarsi il grande imbroglio dello spread”. Lo dichiara inuna nota Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl.

”Come abbiamo avuto modo di dire piu’ volte, rendimentodei Bund e sistema bancario tedesco sono legati a doppiofilo. E proprio dalle banche tedesche e’ cominciata lapartita della crisi dell’eurozona. Se andiamo ad analizzarecronologicamente l’inizio della bufera finanziaria, infatti,vediamo come, per quanto riguarda il nostro paese, la corsa arialzo dei rendimenti dei titoli di Stato (n.b.: irendimenti, che si formano sul mercato primario delle aste edeterminano il servizio del debito, quindi il costo per lafinanza pubblica, e non gli spread, che si formano sulmercato secondario e riguardano transazioni tra privati) siacominciata a giugno 2011, ma in realta’ la tempesta perfettasi stava preparando gia’ qualche mese prima. Tra febbraio e maggio 2011, c’e’ stata calma piatta suimercati, che hanno visto i rendimenti dei titoli decennalitedeschi stabili attorno al 3,28%, livello massimo di queglianni, e i rendimenti dei BTP italiani ugualmente stabili, trail 4,73% e il 4,84%, con 150 punti base circa di differenza(spread). Calma piatta, dunque, con una sola avvertenza -puntualizza Brunetta -: i rendimenti dei titoli del debitopubblico della Germania erano su una curva ascendente. E altorendimento dei Bund significava deprezzamento del loro valoree conseguente necessita’ di ricapitalizzazione per gliistituti di credito tedeschi. L’aumento dei rendimenti dei titoli pubblici, insieme con ildubbio valore dei titoli tossici e delle perdite sui titoligreci nei portafogli delle banche tedesche, da una parte, ele regole stringenti di Eba e Basilea 3, dall’altra, hannogenerato una situazione di forte tensione nel sistemafinanziario privato tedesco, che, con l’appoggio implicitodel proprio governo, ha reagito trasferendo la propria crisipotenziale sui paesi piu’ deboli dell’eurozona. Vendendo edando indicazioni generalizzate di vendita dei titoli deldebito sovrano, prevalentemente greci e italiani, sul mercatosecondario, al fine di aumentarne i rendimenti sul mercatoprimario”. ”Il Bund tedesco e’ diventato cosi’ ”bene rifugio’: ladomanda di titoli e’ aumentata, i prezzi sono cresciuti e irendimenti, inversamente proporzionali ai prezzi, sonodiminuiti. Proprio quei rendimenti che il presidente Draghioggi definisce ”artificialmente bassi”. Ecco svelatofinalmente il trucco”, conclude Brunetta.

com/vlm

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