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Martedì 3 settembre 2013 - 18:18

Ue/bilancio: Morganti (Edf), Consiglio compra Stati per favorire accordo

(ASCA) – Bruxelles, 3 set – L’accordo raggiunto ieri sulbudget dell’Ue riferito al 2014 e’ stato possibile solograzie alla concessione di soldi in piu’ a Italia, Francia eSpagna, con il Consiglio Ue che per esaudire le richieste deitre Stati membri ha ridotto i fondi destinati a crescita eoccupazione. A denunciarlo e’ Claudio Morganti, deputatotoscano sospeso dalla Lega e coordinatore del gruppo Eld incommissione Bilanci del Parlamento europeo. E’ statostabilito dagli Stati membri che per il solo 2014 l’Ue avra’142,2 miliardi di euro di impegni e 135 miliardi di spesa deicomplessivi 960 miliardi di impegni e 908 miliardi di spesaper l’intero periodo settennale 2014-2020. L’intesa ha vistol’astensione di Gran Bretagna, Danimarca e Belgio.

”Nessuno dice che il quadro finanziario e’ passato soloperche’ l’Europa ha pensato bene di ‘regalare’, quest’anno,cento milioni di euro in piu’ alla Francia, trenta all’Italiae venti alla Spagna”, sostiene Morganti.

Come spiega, la Commissione europea avrebbe proposto di daremaggiori risorse economiche a Francia, Italia e Spagnaperche’ i tre paesi accettassero le condizioni del budgetsettennale europeo 2014-2020 permettendo quindi di andareavanti coi negoziati. I tre Stati membri in questioni,sostiene Morganti, ”erano quelli che facevano piu’resistenza nei confronti dei tagli al bilancio Ue”, ma aloro ”sono stati dati questi soldi, nell’ambito del Fondosociale europeo, per combattere la disoccupazionegiovanile”. Per l’europarlamentare ex Lega ”in sostanzal’Ue li ha pagati perche’ i negoziati andassero avanti, senzasubire ulteriori stalli”. E non sarebbe finita qui. IlConsiglio, denuncia ancora Morganti, ”ha deciso di tagliaredel 3,6% i pagamenti per la rubrica che riguarda la crescitae lo sviluppo rispetto alla posizione della Commissione”,per tagliare. Di fronte a quella che Morganti definisce”l’evidente schizofrenia del Consiglio” il Belgio si e’astenuto dal votare il bilancio 2014, ”proprio perche’l’Europa dovrebbe smetterla di prendere impegni che poi e’incapace di rispettare”.

bne/sam/

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