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Martedì 3 settembre 2013 - 16:38

Scuola: Carrozza, elemento di coesione. Ma insegnanti vanno valorizzati

(ASCA) – Roma, 3 set – La scuola come elemento di ”coesionenazionale” ma anche fattore di ”preoccupazione” per uncorpo insegnanti poco valorizzato e la scarsa attenzione daparte della politica.

E’ la fotografia della scuola italiana che scatta allavigilia del nuovo anno il ministro dell’Istruzione, MariaChiara Carrozza, in un’intervista a Famiglia cristiana. ”Mi inorgoglisce – afferma Carrozza – essere ministro diuna scuola che rappresenta lo Stato in tutto il territorionazionale e tiene insieme piu’ di 7 milioni di studenti. Lascuola e’ la stessa da Bolzano fino a Mazara del Vallo. Noisiamo cittadini italiani e ci riconosciamo gli uni con glialtri anche perche’ abbiamo studiato nelle stesse aule esugli stessi libri, percio’ la scuola e’ un elemento dicoesione nazionale”. Al tempo stesso Carrozza si dice ”preoccupata, perche’ soche ci sarebbe bisogno di piu’ investimenti e di un maggioreconsolidamento del corpo insegnante. So che ci sono ancoratroppe persone con contratti precari e vorrei dare loromaggiore tranquillita”’.

Circa l’assunzione durante l’estate di circa 12.000 frainsegnanti e dirigenti, il ministro precisa che ”non e’ unmiracolo, e’ lo Stato che fa il suo dovere. Ho semplicementedato corso al ricambio generazionale previsto dalla legge. E’un risultato importante che ci permette di arrivareall’inizio dell’anno scolastico con oltre 11 mila insegnantiin piu’ per affrontare le sfide che ci aspettano”.

”Anche il presidente Napolitano – aggiunge l’inquilina diviale Trastevere – mi ha detto che il corpo insegnante ha unagrande voglia di essere valorizzato. Ha ragione. Per noi ilcorpo insegnante e’ un grandissimo tesoro, un patrimonio dipersone e competenze che va valorizzato di piu’. Ricordiamociche portiamo i nostri figli dal medico solo quando stannomale, agli insegnanti invece li affidiamo ogni mattina”.

In tale quadro, il ministro motiva la sua proposta di una’costituente della scuola’ con il ”bisogno di un pensierosulla scuola perche’ la scuola deve rifondare il Paese eanche la politica deve ripartire da qui”.

Secondo Carrozza, infatti la politica deve essere ”piu’attenta” alla scuola” in quanto ”nelle prossime sfidepolitiche vincera’ chi avra’ un programma convincente suquesti temi”, conclude il ministro dell’Istruzione.

com-stt/res

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