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Martedì 3 settembre 2013 - 14:17

M5S: Grillo, siamo in guerra. Presto terzo VDay, tenetevi pronti

(ASCA) – Roma, 3 set – ”Presto faremo il terzo VDay.

Tenetevi pronti”. Lo annuncia il leader del Movimento 5Stelle, Beppe Grillo, dal suo blog con un post dal titolo’Siamo in guerra’.

”Kasparov, il campione sovietico, diceva che gli scacchisono il gioco piu’ violento che esiste. Ed e’ una partita ascacchi con un Sistema Organizzato a norma di legge quella incorso da anni in Italia. Una partita – scrive Grillo – che hamandato a morte giudici, fatto esplodere bombe, espulsosilenziosamente dalla scacchiera giocatori avversari in tuttii settori della societa’. E’ avvenuto nella politica,nell’informazione, nelle grandi industrie, nell’arte. Chi e’nel Sistema deve far parte del Sistema, sia questi unpolitico, un cantante, un industriale. L’occupazione deglispazi della scacchiera e’ continuo, incessante, a colpi dileggi, di disinformazione, dell’utilizzo di ogni regola fattasu misura. Ogni casella disponibile va presidiata”. ”Parafrasando Karl von Clausewitz ‘La politica non e’ chela continuazione della guerra con altri mezzi’. Il MoVimento5 Stelle non e’ violento – precisa Grillo – ma e’rivoluzionario. Vuol cambiare la societa’, restituire ai verigiocatori, i cittadini, la scacchiera, il gioco. Cambiare insenso democratico la Costituzione e lo Stato. Il M5S e’ unavariabile che il Sistema, non solo quello nazionale, nonaveva previsto e ha quindi reagito con ogni mezzo possibileper escluderlo dal gioco. Il M5S e’ condannato dalla suastessa natura a vincere la partita o a perderlairrimediabilmente. I pezzi bianchi non possono allearsi conquelli neri. A differenza degli scacchi in questa partita none’ previsto il pari, ma solo lo scacco matto. Siamo inguerra, una guerra che decidera’ il destino di questo Paeseper il prossimi decenni. O ci sara’ una svolta o una lentastagnazione con facce nuove a proteggere i vecchi interessidi sempre”. ”Le giovani generazioni non hanno un futuro, laureati ediplomati hanno lasciato l’Italia a centinaia di migliaia inquesti anni alla ricerca di lavoro e di opportunita’. Sonoloro i nostri rifugiati politici costretti ad espatriare,come i siriani, come i libici. Prendono il treno al posto deibarconi. Come in tempo di guerra, lasciano le loro casebombardate dalla corruzione e dall’arroganza della classepolitica. Non e’ piu’ tempo di parlarsi addosso, ma diazioni, di segnali, di presenze. Il Parlamento – concludeGrillo – si e’ dimostrato una scatola di tonno vuota, ilcontenuto lo aveva gia’ divorato da tempo il Sistema. Bisognatornare nelle piazze e pretendere che la RAI diventi una casadi vetro, oggi e’ solo uno strumento di propaganda in mano aipartiti. Con i fatti, non con le parole. Chi vuole guardarsil’ombelico si tiri fuori. Il M5S non e’ il suo ambiente”.

ceg/cam

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