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Lunedì 2 settembre 2013 - 17:14

Pd: Fioroni, Renzi? Con candidato all’80% non ce ne sono altri

(ASCA) – Roma, 2 set – ”In un congresso in cui c’e’ uncandidato che rappresenta l’80% e 5, 6 o 7 candidati chefaticano tutti insieme a dividersi il 20%, io prendo atto chec’e’ un solo candidato”. Lo ha affermato a Radio Radicalel’esponente del Pd Beppe Fioroni.

”Il fatto che Renzi abbia deciso definitivamente dicandidarsi ad una cosa e correre per quella e’ un datosignificativo e importante – spiega Fioroni – Penso siaaltrettanto significativo che il fatto che Berlusconi stiauscendo definitivamente dalla scena politica della secondaRepubblica ci consentira’ di affrontare un congresso senza ilcollante dell’antiberlusconismo per stare insieme. Cosi’affronteremo un congresso di fondazione vera nel quale diremole cose per cui stiamo insieme, i valori e i progetti chesono in grado di dare identita’ e appartenenza certe alnostro popolo. Mi auguro che questo significhi cio’ che hadetto Matteo quando ieri ha affermato che bisogna discuteredi cosa serve all’Italia e dei progetti per il Pd. Spero chequesto significhi che per la prima volta facciamo uncongresso che dia vita alla costituente delle idee, dovevinciamo la scommessa di dare alla nostra gente lapossibilita’ di ritornare a credere in qualcosa, in valori,in idee, e subito dopo di scegliere qualcuno. Se invecequalcuno pensa che questo congresso serva semplicemente amettere Renzi al posto di Bersani alla guida della coalizioneItalia bene comune per continuare sulla stessa strada credoche i nostri elettori rimarrebbero delusi perche’ non sarebbequella la strada da seguire”. ”Conosco Matteo da quando era segretario della Margheritae presidente della provincia, lo ritenevo un giovane digrande valore gia’ allora, e i fatti mi hanno dato ragione.

Per dire per chi voto, parlo del mio voto personale, -continua Fioroni – vorrei avere un confronto sulle idee chequesto partito deve avere e non soltanto per avereun’identita’ e una appartenenza che non sia quella di essererenziani, cuperliani o civatiani. Vorrei un partito chegeneri una identita’ e appartenenza a prescindere dai leaderche di volta in volta scegliamo. Una cosa e’ certa: in uncongresso in cui c’e’ un candidato che rappresenta l’80% e 5,6 o 7 candidati che faticano tutti insieme a dividersi il20%, io prendo atto che c’e’ un solo candidato”.

com-ceg/sam/rl

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