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Venerdì 30 agosto 2013 - 10:12

Imu: Brunetta, piu’ grande riduzione fiscale ultimi 20 anni (ilGiornale)

(ASCA) – 30 ago – Il decreto sull’Imu approvato dal Cdm ”e’la piu’ grande riduzione della pressione fiscale degli ultimiventi anni, fatta senza mettere le mani in tasca agliitaliani”. Lo sostiene il capogruppo del Pdl alla Camera,Renato Brunetta, in un’intervista a ”Il Giornale”.

Sull’Imu, dice Brunetta, ”il 22 luglio avevamo presentatouna nostra proposta che ho tenuto riservata per correttezza.

Ora posso rivelare che e’ in gran parte quella passatamercoledi’. L’Imu federalista, che altro non e’ che laService tax. Cancellazione totale dell’Imu su prima casa eterreni agricoli nel 2013 e relative coperture, compresal’anticipazione di 10 miliardi di pagamenti della Pa.

Riconosco a Letta, Saccomanni e anche a Franceschinil’onesta’ intellettuale di avere accolto l’impianto di unaproposta che era buona e condivisibile”. ”Quattro miliardi e 800 milioni di tasse in meno sullaprima casa e sui terreni agricoli nel 2013 – sottolinea l’exministro – e una somma equivalente nel 2014. E’ la piu’grande riduzione della pressione fiscale degli ultimi ventianni, fatta senza mettere le mani in tasca agli italiani. E’una scelta che la dice lunga sul coraggio del governoLetta-Alfano”.

Questo provvedimento e’ voluto ”dagli italianisicuramente, certamente non da Fassina”, afferma Brunetta,per il quale ”il viceministro dell’Economia straparla oparla non so a nome di chi. Forse del suo masochismo eideologismo. Ma e’ bene ripetere a tutti che il Pdl vuole lariduzione della pressione fiscale e quindi non vuole aumentodell’Iva. Noi comunque sull’Iva inizieremo un’altra battagliache ovviamente vinceremo. Ma sono certo che Fassina si siagia’ pentito”.

Secondo il capogruppo del Pdl, inoltre, il ritornodell’Irpef sulle case sfitte ”non esiste, e’ una bufala”,mentre dice di confermare ”che a regime ci sara’ ladeducibilita’ per i capannoni. La parte rilevante dellacopertura verra’ da operazioni virtuose. Vale a direl’aumento del gettito Iva conseguente all’accelerazione deipagamenti della pubblica amministrazione, soluzioni alcontenzioso dei giochi e tagli ai ministeri. Nessun aumentodi tasse. Poi ci saranno altre sorprese positive sullecoperture in ottobre. Parlo di altro gettito virtuoso,paragonabile a quello del pagamento dei debiti della pubblicaamministrazione. Ma e’ un’operazione sulla quale bisognamantenere il massimo riserbo. Comunque la virtuosita’ dellecoperture e’ il segno di questa manovra, un vero cambio dipasso. Niente accise, ne’ finanza creativa, ma misure cheaiutano l’economia a ripartire e danno gettito. Altro cheMonti e la sua visione cupa, di Fornero e il guaio esodati.

Queste sono misure liberali”.

Alla domanda se il premier Letta potra’ rimanere in sellafino alla fine della legislatura, Brunetta risponde cosi’:”Perche’ no. Anche se ci sono tanti detrattori, tantetrappole e franchi tiratori, alla fine viene fuori lo spiritomigliore, quello riformista, della coalizione di governo. Sequesto spirito continua lunga vita al governo Letta. Mabisogna proseguire a 360 gradi non solo sull’economia. E cisiamo capiti”.

com/sgr/lus

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