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Martedì 27 agosto 2013 - 15:26

P.A.: Marini (Umbria), perplessita’ su agenzia coesione territoriale

(ASCA) – Perugia, 27 ago – La presidente della RegioneUmbria, Catiuscia Marini, unitamente al presidente dellaConferenza delle Regioni, Vasco Errani, in una nota si diconoperplessi su alcune delle funzioni attribuite dal Consigliodei ministri alla nuova Agenzia per la coesioneterritoriale.

”Abbiamo appreso che, con il decreto legge approvato ieri,e’ stato definito il percorso che, entro marzo 2014, portera’alla costituzione dell’Agenzia per la coesione territoriale e che questa dipendera’ direttamente dalla Presidenza delconsiglio dei ministri – affermano – Pur condividendo lapreoccupazione del Governo in merito alla necessita’ diutilizzare al meglio, senza dispersioni e ritardi, l’insiemedei fondi strutturali e di coesione di Regioni e Ministeri,sia quelli residui del periodo 2007-2013, sia quelli dellanuova stagione comunitaria 2014-2020, esprimiamo la nostraperplessita’, come abbiamo sottolineato piu’ volte, che lostrumento dell’Agenzia nazionale possa essere quello piu’efficace per raggiungere questi obiettivi”. ”C’e’ infattiil rischio – sostengono i due presidenti – che alle Autorita’di gestione nazionali e regionali si aggiunga un ulterioresoggetto. E cio’ nella funzione di monitoraggio ecoordinamento nonche’ di sostituzione nell’attuazione deiprogrammi delle Autorita’ regionali. E’ quanto avevamoesposto al Ministro Trigilia.

Considerando che la costituenda Agenzia e’ espressione dellaPresidenza del consiglio dei ministri – si chiedono Marini edErrani – l’assunzione di poteri sostitutivi riguarderebbedunque, esclusivamente, le Autorita’ di gestione delleRegioni? In questi anni – proseguono – anche i programminazionali hanno subi’to ritardi ed inefficienze, a volte benpiu’ gravi di quelli di molte Regioni italiane. I fondistrutturali di coesione rappresentano l’unico vero e seriostrumento delle politiche territoriali e regionali, con laprincipale finalita’ di contribuire al superamento del gaptra ”regioni’ europee”. ”Non vorremmo quindi – aggiungono- che la velocita’ con cui si sta definendo la nuova Agenziaper la coesione territoriale punti a sostituire sempre dipiu’ le Autorita’ di gestione regionali con un soggettonazionale, che e’ invece emanazione esclusivadell’Amministrazione centrale dello Stato, e cio’ in vistadella programmazione 2014-2020. Questo non sarebbe ne’condivisibile, ne’ utile. Nella ”governance’ dell’Agenzianon e’ infatti presente il sistema delle Regioni e manca ognimodalita’ d’intesa con le Autorita’ coinvolte nella gestionedei programmi e nella conduzione di specifici progetti, anchea carattere sperimentale. Da parte nostra, avevamo datodisponibilita’ a concordare la strategia e il percorso diattuazione”. ”In questo modo l’unico strumento e le unicherisorse a disposizione per le politiche di sviluppo regionaleche, vorremmo ricordare, hanno prodotto positivi esignificativi risultati in molte delle regioni Italiane,andrebbero a sostenere – concludono – programmi e attivita’di carattere nazionale che, al contrario, devono rientrarenella programmazione ordinaria dello Stato”. pg

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