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Lunedì 26 agosto 2013 - 12:22

Imu: Zanonato, verranno rispettati impegni presi da Letta in Parlamento

(ASCA) – Agordo (BL), 26 ago – ”Il presidente Letta ha preso degli impegni precisi in Parlamento e questi verranno rispettati”. Lo ha confermato, a proposito dell’Imu, il ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, prima di lasciare Agordo, dov’era in vacanza, per recarsi a Roma, per partecipare al Cdm di oggi pomeriggio. ”Mercoledi’ ci sara’ il Consiglio dei ministri e verra’ fatta una proposta – ha spiegato Zanonato ai giornalisti – che rispetta pienamente gli impegni presi in Parlamento dal Presidente del Consiglio. Le polemiche non servono a nessuno”.Su una totale cancellazione dell’imposta, pero’, il ministro non si sbilancia: ”L’azzeramento dell’Imu? Speriamo di farcela, dipende da come vanno i conti, c’e’ una certa ripresa, i dati positivi ci sono. Vedremo…” risponde ai giornalisti prima del rientro a Roma. ”A noi interessa, in ogni caso, trovare una soluzione che riduca al minimo possibile l’Imu sulla prima casa, in modo tale da allargare il mercato immobiliare e dell’edilizia e a favorire il mercato interno”. Questo, secondo Zanonato, ”e’ molto importante per aiutare le famiglie”. E lo e’ pure, sia per le famiglie che per le imprese, ”non aumentare il punto di Iva”, in modo tale – ha ancora puntualizzato l’esponente di Governo – da favorire tutte le attivita’ che rimettono in moto l’economia”. Ai giornalisti che gli chiedevano perche’ la questione dell’Imu e’ ”cosi’ misteriora”, Zanonato ha risposto di no. ”E’ una questione semplicissima – ha detto -. Per eliminare completamente questa tassa servono 4 miliardi. Per non mettere il punto piu’ di Iva in un anno ne servono altri 4. Bisogna, contestualmente, trovare i soldi per gli esodati. C’e’ una fascia di popolazione che in questo momento non lavora e non prende la pensione e non entrera’ piu’ nel mondo del lavoro. Esiste il problema della cassa integrazione guadagni: esistono delle aziende che rimarranno con lavoratori in cig ancora per parecchio tempo, quindi serve una quantita’ di risorse importante. Se poi vogliamo aiutare l’industria a partire e a rimettersi in moto – ha concluso il ministro – di risorse ne servono anche altre”. fdm/mau

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