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Giovedì 22 agosto 2013 - 14:37

Legge elettorale: Grillo, con Porcellum vince M5S. Uno di noi premier

(ASCA) – Roma, 22 ago – ”C’e’ la possibilita’ di nuoveelezioni, di voltare pagina dopo vent’anni di buio e didecadenza del Paese. Loro lo sanno e, improvvisamente, dopoquasi otto anni di letargo sul Porcellum hanno fretta, moltafretta di cambiarlo. Sanno che con il Porcellum il rischioche il M5S vinca le elezioni e vada al governo e’ altissimo.

Se succedesse, il presidente del Consiglio del M5S, chedovra’ essere una persona interna al MoVimento, ricoprirebbeanche il ruolo di presidenza UE nel 2014. Uno scenario daevitare con ogni mezzo”. Cosi’ il leader del Movimento 5Stelle, Beppe Grillo, nell’ultimo post pubblicato sul suoblog. Alla luce di questo ”i signori che si baloccavano conil cambiamento della Costituzione demolendo l’articolo 138,per fare in seguito ogni modifica utile a una nuova leggeelettorale presidenziale che espropriasse ancora di piu’ ilParlamento e che riducesse i poteri della Magistratura, sisono accorti di non avere piu’ tempo. La riforma dellaCostituzione puo’ adesso attendere, per la casta, ora, e’fondamentale una legge elettorale contro il M5S che, varicordato, e’ il primo movimento del Paese, primo di ognipartito per numero di voti. Non deve avere la possibilita’ divincere! Il M5S – ha aggiunto – vuole cambiare la leggeelettorale, ma per attuare la democrazia diretta vuoleinserire il voto di preferenza, il vincolo di mandato,l’abolizione del voto segreto, la possibilita’ di sfiduciarel’eletto da parte del collegio elettorale (come avviene inparte negli Stati Uniti), l’obbligo dell’attuazione delprogramma elettorale, l’esclusione automatica di ognipolitico condannato in via definitiva, la ratifica attraversoun referendum della nuova legge elettorale e l’inserimento diquesta nella Costituzione in modo che non possa esseremodificata a piacimento dai partiti per perpetuare il loropotere. Queste condizioni, alla quale vanno aggiuntil’immediata abolizione dei finanziamenti elettorali,l’introduzione del referendum confermativo e l’obbligo didiscutere le leggi di iniziativa popolare, sono inaccettabiliper pdl e pdmenoelle”, ha concluso.

brm/

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