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Lunedì 19 agosto 2013 - 15:36

Berlusconi: ”Non mollo, resto il capo del centrodestra”

(ASCA) – Roma, 19 ago – ”Io resisto! non mollo. State tranquilli che non mi faccio da parte, resto io il capo del centrodestra. Faro’ sino all’ultimo l’interesse del Paese e degli italiani. Andate avanti con coraggio. Non vi faro’ fare assolutamente brutte figure. Prepariamoci al meglio”. Lo scrive Silvio Berlusconi, sulla sua pagina Facebook, ribadendo quanto detto ieri durante una telefonata con i militanti del Pdl di Bellaria. A sostegno del leader tutto il Pdl che scende in campo con i pezzi da novanta e tira in campo il governo giudato da Enrico Letta. Al Pd, che continua a ribadire la volonta’ di ”eseguire la sentenza” della Cassazione, risponde il capogruppo al Senato Renato Schifani, il quale, parlando delle sorti dell’esecutivo, osserva: ”Dinanzi a un atteggiamento di chiusura, pregiudiziale politico, del Pd alle nostre richieste in Giunta, sarebbe impossibile parlare di un percorso comune”. Gli fa eco l’ex capogruppo Fabrizio Cicchitto che, in una nota, chiama in causa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: ”E’ aperta una partita tra le piu’ drammatiche e delicate della vita politica italiana. Che mette in gioco sia il governo del Paese, sia il destino politico e la liberta’ personale del leader dello schieramento di centrodestra. In una situazione del genere nessun atto di irresponsabilita’ e nessuna forzatura sono accettabili. Per il sottoscritto il presidente Napolitano rimane una scelta migliore di quella di Prodi, ma egli deve ulteriormente misurarsi con la estrema gravita’ della situazione”. ”D’altra parte – aggiunge Cicchitto – il presidente emerito della Corte Costituzionale Capotosti, pur esprimendo il suo parere diverso da quello del presidente Sisto, ha detto che esso non e’ una eresia e che il Parlamento ci deve ragionare sopra. Ragionare e non far scattare in gran fretta una maggioranza in giunta come se essa fosse un plotone d’esecuzione. Il Pd non puo’ puntare a riversare tutte le responsabilita’ – per cio’ che riguarda la tenuta del governo – sul Pdl, come se quello di Berlusconi fosse un caso privato e non un drammatico nodo politico che coinvolge i rapporti democratici in questo Paese. In una situazione di questo tipo, poi, nessuno puo’ permettersi di scegliere un momento cosi drammatico per fare addirittura forzature per cio’ che riguarda l’assetto del partito di centrodestra”. ceg-sgr-lus

 

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