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Sabato 17 agosto 2013 - 11:38

Egitto: Pittella, Ue in drammatico ritardo. Subito sanzioni economiche

(ASCA) – Roma, 17 ago – ”Il Consiglio degli Affari Esteri,presieduto dalla signora Ashton, e’ inspiegabilmente inritardo rispetto alla drammatica evoluzione degli eventiegiziani. L’Europa rischia di pagare la lentocrazia deigoverni e il prezzo di una ecatombe umanitaria: assistereimpotente ai morti e ai feriti nelle strade dell’Egitto, econ gli egiziani, disperati e sui barconi al largo delMediterraneo, per raggiungere altri paesi, a partiredall’Italia”. Lo ha affermato in una intervista al ‘Mattino’Gianni Pittella, vice presidente vicario del Parlamentoeuropeo e candidato alla segreteria del Pd. ”Il Consiglio e’ stato convocato per lunedi’, ma qui citroviamo di fronte a una emergenza che spinge a riunire iministri degli esteri ad horas, altro che lunedi’. Bene hafatto il Governo italiano a sospendere qualsiasi fornitura diarmi. Escluderei – ha aggiunto Pittella – una forza diinterposizione europea perche’ potrebbe apparire unaingerenza di stampo neocoloniale e poi varerei un’iniziativafondata su tre punti. Primo: immediata sospensione delconflitto e dimissioni delle forze militari al potere.

Secondo: sanzioni economico-finanziarie all’Egittocondizionando immediatamente tutti gli aiuti Ue attualmentein corso nel campo della ricerca e dell’integrazione. Terzo,far tornare il popolo alle urne. Tutte misure meglio seassunte in accordo con l’Onu e gli Stati Uniti d’America”. ”La disattenzione dell’Europa per il Mediterraneo e’ unfatto politico e storico accertato. Nessuno si puo’nascondere. Ma la crisi egiziana – continua il vicepresidente vicario del Parlamento europeo – e’ l’occasioneper riposizionare la politica estera europea finora tuttaprotesa a garantire l’allargamento a Est. La prima nazioneeuropea a doverne essere convinta e partecipe deve esserel’Italia. L’ondata migratoria delle prossime settimanebussera’ alla porta dell’Italia”.

”Non c’e’ Europa senza politica estera comune. Di qui lamia proposta – conclude Pittella – che fin dalle prossimeelezioni europee del 2014 si proceda all’elezione indirettadel presidente della Commissione europea. Cioe’ ognischieramento sara’ collegato al candidato presidente dellacommissione europea, sottraendo questa facolta’ ai governi.

Sarebbe un primo passo per costruire anche una politicaestera comune”. com-brm/mau

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