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Martedì 13 agosto 2013 - 19:41

Quirinale: la dichiarazione del presidente Napolitano su caso Berlusconi

(ASCA) – Roma, 13 ago – Il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione: ”La preoccupazione fondamentale, comune alla stragrandemaggioranza degli italiani, e’ lo sviluppo di un’azione digoverno che, con l’attivo e qualificato sostegno delParlamento, guidi il paese sulla via di un deciso rilanciodell’economia e dell’occupazione. In questo senso hannooperato le Camere fino ai giorni scorsi, definendo importantiprovvedimenti; ed essenziale e’ procedere con decisione lungola strada intrapresa, anche sul terreno delle riformeistituzionali e della rapida (nei suoi aspetti piu’ urgenti)revisione della legge elettorale. Solo cosi’ si puo’accrescere la fiducia nell’Italia e nella sua capacita’ diprogresso. Fatale sarebbe invece una crisi del governofaticosamente formatosi da poco piu’ di 100 giorni; ilricadere del paese nell’instabilita’ e nell’incertezza ciimpedirebbe di cogliere e consolidare le possibilita’ diripresa economica finalmente delineatesi, peraltro in uncontesto nazionale ed europeo tuttora critico e complesso.

Ho percio’ apprezzato vivamente la riaffermazione – da partedi tutte le forze di maggioranza – del sostegno al governoLetta e al suo programma, al di la’ di polemiche politiche avolte sterili e dannose, e di divergenze specifiche peraltrosuperabili.

Non mi nascondo, naturalmente, i rischi che possono nasceredalle tensioni politiche insorte a seguito della sentenzadefinitiva di condanna pronunciata dalla Corte di Cassazionenei confronti di Silvio Berlusconi. Mi riferisco, inparticolare, alla tendenza ad agitare, in contrapposizione aquella sentenza, ipotesi arbitrarie e impraticabili discioglimento delle Camere.

Di qualsiasi sentenza definitiva, e del conseguente obbligodi applicarla, non puo’ che prendersi atto. Cio’ vale dunquenel caso oggi al centro dell’attenzione pubblica come in ognialtro. In questo momento e’ legittimo che si manifestinoriserve e dissensi rispetto alle conclusioni cui e’ giunta laCorte di Cassazione nella scia delle valutazioni gia’prevalse nei due precedenti gradi di giudizio; ed e’comprensibile che emergano – soprattutto nell’area del PdL -turbamento e preoccupazione per la condanna a una penadetentiva di personalita’ che ha guidato il governo ( fattoperaltro gia’ accaduto in un non lontano passato ) e che e’per di piu’ rimasto leader incontrastato di una formazionepolitica di innegabile importanza. Ma nell’esercizio dellaliberta’ di opinione e del diritto di critica, non deve maiviolarsi il limite del riconoscimento del principio delladivisione dei poteri e della funzione essenziale di controllodella legalita’ che spetta alla magistratura nella suaindipendenza. Ne’ e’ accettabile che vengano ventilate formedi ritorsione ai danni del funzionamento delle istituzionidemocratiche.

Intervengo oggi – benche’ ancora manchino alcuniadempimenti conseguenti alla decisione della Cassazione – inquanto sono stato, da parecchi giorni, chiamato in causa,come Presidente della Repubblica, e in modo spesso pressantee animoso, per risposte o ”soluzioni” che dovrei e potreidare a garanzia di un normale svolgimento, nel prossimofuturo, della dialettica democratica e della competizionepolitica.

A proposito della sentenza passata in giudicato, vainnanzi tutto ribadito che la normativa vigente esclude cheSilvio Berlusconi debba espiare in carcere la pena detentivairrogatagli e sancisce precise alternative, che possonoessere modulate tenendo conto delle esigenze del casoconcreto.

In quanto ad attese alimentate nei miei confronti, vachiarito che nessuna domanda mi e’ stata indirizzata cuidovessi dare risposta.

L’articolo 681 del Codice di Procedura Penale, volto aregolare i provvedimenti di clemenza che ai sensi dellaCostituzione il Presidente della Repubblica puo’ concedere,indica le modalita’ di presentazione della relativa domanda.

La grazia o la commutazione della pena puo’ essere concessadal Presidente della Repubblica anche in assenza di domanda.

Ma nell’esercizio di quel potere, di cui la Cortecostituzionale con sentenza del 2006 gli ha confermatol’esclusiva titolarita’, il Capo dello Stato non puo’prescindere da specifiche norme di legge, ne’ dallagiurisprudenza e dalle consuetudini costituzionali nonche’dalla prassi seguita in precedenza. E negli ultimi anni, nelconsiderare, accogliere o lasciar cadere sollecitazioni perprovvedimenti di grazia, si e’ sempre ritenuta essenziale lapresentazione di una domanda quale prevista dal gia’ citatoarticolo del C.p.p.. Ad ogni domanda in tal senso, tocca alPresidente della Repubblica far corrispondere un esameobbiettivo e rigoroso – sulla base dell’istruttoria condottadal Ministro della Giustizia – per verificare se emerganovalutazioni e sussistano condizioni che senza toccare lasostanza e la legittimita’ della sentenza passata ingiudicato, possono motivare un eventuale atto di clemenzaindividuale che incida sull’esecuzione della penaprincipale.

Essenziale e’ che si possa procedere in un clima di comuneconsapevolezza degli imperativi della giustizia e delleesigenze complessive del Paese.

E mentre tocchera’ a Silvio Berlusconi e al suo partitodecidere circa l’ulteriore svolgimento – nei modi cherisulteranno legittimamente possibili – della funzione diguida finora a lui attribuita, preminente per tutti dovra’essere la considerazione della prospettiva di cui l’Italia habisogno. Una prospettiva di serenita’ e di coesione, perpoter affrontare problemi di fondo dello Stato e dellasocieta’, compresi quelli di riforma della giustizia da tempoall’ordine del giorno. Tutte le forze politiche dovrebberoconcorrere allo sviluppo di una competizione per l’alternanzanella guida del paese che superi le distorsioni da temporiconosciute di uno scontro distruttivo, e facilitiquell’ascolto reciproco e quelle possibilita’ di convergenzache l’interesse generale del paese richiede.

Ogni gesto di rispetto dei doveri da osservare in unoStato di diritto, ogni realistica presa d’atto di esigenzepiu’ che mature di distensione e di rinnovamento nei rapportipolitici, sara’ importante per superare l’attuale difficilemomento”.

com/sat/alf

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