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Martedì 6 agosto 2013 - 17:18

Diffamazione: Ferri, approvare presto testo. Sel-M5S, servono modifiche

(ASCA) – Roma, 6 ago – La nuova disciplina in materia didiffamazione a mezzo stampa e’ ormai in dirittura di arrivo.

La proposta di legge, che prende spunto da quella presentatadal deputato del Pdl Enrico Costa e da quelle di altriparlamentari, e’ approdata questa mattina nell’Aula dellaCamera per la discussione generale. Sinistra e liberta’ eMovimento 5 Stelle hanno gia’ fatto sapere che presenterannoproposte di modifica. Il via libera dovrebbe arrivare primadella pausa estiva e poi il testo passera’ all’esame delSenato.

Il ‘no’ al carcere per i giornalisti che commettono ilreato di diffamazione e l’estensione dell’ambito diapplicazione della legge alle testate giornalistiche online,registrate presso le cancellerie dei tribunali, sono lemodifiche fondamentali che saranno apportate alla legge n.47del ’48 e al codice di procedura penale in materia didiffamazione.

”Cancellare il carcere per i giornalisti – spiega Costadurante la discussione generale sul provvedimento – e’ unamateria estremamente delicata, perche’ cambiare la naturadella sanzione prevista significa secondo qualcuno rimodularei confini della liberta’ di stampa, mentre c’e’ chi ritieneinvece che sia materia estranea alla liberta’ di stampa. Inmerito al tema – aggiunge – va ricordato che la dottrina e lagiurisprudenza, a partire dalla Cassazione, garantisconol’esercizio del diritto di cronaca trovando negli estremi unacausa di giustificazione in quanto si tratta di un temainerente all’articolo 21 della Costituzione: pertanto puo’essere esercitato ma vanno rispettati determinati limiti”.

Per l’esponente del Pd Sandra Zampa ”era ora che simettesse mano ad una legge che definire datata e’ dir poco.

E’ importante per il nostro Paese”. Ironico e’ il commentodi Davide Caparini della Lega Nord: ”Se questa norma sara’approvata potremo finalmente salutare il Rwanda, l’Iran, ilBurundi, la Corea del Nord, il Sudan, il Laos ossia alcunitra i Paesi che ancora oggi incarcerano i giornalisti perreati d’opinione. La cancellazione di alcune di queste normee’ un altro passo verso una civilta’ giuridica democratica eliberale”.

Sinistra e liberta’ annuncia il suo disappuntosull’entita’ delle sanzioni: ”Se noi leviamo il carcere -spiega il deputato Daniele Farina – ma manteniamo lapossibilita’ di ottenere risarcimenti milionari, non va bene.

Mi sembra ingiusto tutelare i ‘giornaloni’ e i loro direttorie non il resto della categoria. Anche girando qui alla Cameratroverete parecchi giornalisti che diranno ‘meglio il carcereche sborsare certe cifre”’. Dello stesso avviso il Movimento5 Stelle. La voce dell’informazione ”deve essere libera,senza vincoli di potere economico e finanziario”, spiega ladeputata Mirella Liuzzi.

Infine in Aula interviene per il governo ilsottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, unapresenza che fa discutere: il magistrato, infatti, e’ notoper avere denunciato numerosi giornalisti negli ultimi anni,con procedimenti tuttora in corso. La scelta del Ministrodella Giustizia di farsi rappresentare nel dibattito sulprovvedimento dall’ex segretario di MagistraturaIndipendente, si osserva, non e’ delle piu’ felici: c’e’ unconflitto palese di interessi da parte sua, per altro,evidentemente, non avvertita dall’interessato che non hapensato di astenersi.

Ferri auspica l’approvazione del testo in ”tempi velociper far avanzare il nostro Paese e renderlo civile”. Ilsottosegretario spiega di aver seguito ”con interessel’intero dibattito” e osserva che il governo deve ”lavoraresu alcuni temi”. In particolare, occorre ”riflettere sultema delle liti temerarie e chiarire quale puo’ essere ilpunto di equilibrio” in tema di risarcimento; un altro puntoche ”ci sta a cuore riguarda la competenza territoriale. Ilrisarcimento del danno e’ importante, purche’ non ci sianodei limiti: questo potrebbe creare dei problemi dal punto divista giuridico”.

ceg/sat

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