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Martedì 6 agosto 2013 - 15:16

Carceri: Ghedini (Pd), stop presenza madri in condizioni inadeguate

(ASCA) – Roma, 6 ago – ”Attuare in concreto le norme vigentisulle detenute madri per evitare che bimbi sotto i tre annisiano costretti a vivere in carceri dalle condizioniimproponibili e che minori in eta’ prescolare vedano le mammesolo negli orari di visita”. E’ quanto chiede la senatricedel Pd, Rita Ghedini, al ministro della Giustizia Anna MariaCancellieri, con un’interrogazione sottoscritta dai senatoridemocratici Valeria Fedeli, Silvana Amati, Monica Cirinna’,Nerina Dirindin, Maria Grazia Gatti, Miguel Gotor, Sergio LoGiudice,Donatella Mattesini, Pina Maturani, Pamela Orru’,Venera Padua, Giorgio Pagliari, Leana Pigendoli, FrancescaPuglisi e Francesco Russo. ”Oggetto del contendere – spiega Rita Ghedini – sono gli’Icam’, ovvero gli ‘Istituti a custodia attenuata perdetenute madri’, istituiti dalla legge 62/11. Questa legge dicivilta’, culmine di un percorso legislativo iniziato nel ’75per la tutela della maternita’ anche in carcere, prevedel’obbligo, in caso di imputate incinte o madri di bimbi dieta’ inferiore a 6 anni, di evitare la custodia in carcereovvero di disporla solo negli ‘Icam’. Peccato che, nonostanteuno stanziamento di 11,7 milioni di euro previsto per la lororealizzazione, gli ‘Icam’ non abbiano mai visto la luce, senon nella citta’ di Milano in forma sperimentale e inToscana. Per questo, i tribunali non possono accordare alleimputate con figli piccoli un’alternativa alla custodiacautelare in carcere, dal momento che questa alternativa nonesiste e che anche la realizzazione delle case-famigliaprotette, previste dalle leggi vigenti, non potendocomportare maggiori oneri per le finanze pubbliche, e’ deltutto ipotetica, non potendo gravare sulle finanze gia’esangui degli enti locali. La conseguenza e’ che, secondo idati forniti dal servizio di statistica del Dipartimentodell’amministrazione penitenziaria, al 31 dicembre 2012 erano40 le detenute con figli in istituto, per un totale di 41bimbi sotto i 3 anni che di fatto vivono in carcere, incondizioni molto diverse a seconda delle regioni e comunquein se’ improponibili”. ”Per questi motivi chiedo alla ministra Cancellieri -conclude Rita Ghedini – quale sia lo stato di attuazionedella legge 62/11, di fornire dati aggiornati circa lapresenza di minori sotto i 3 anni nei penitenziari italiani ecirca le loro condizioni di vita, come intenda utilizzare gli11,7 milioni previsti per la realizzazione degli Icam e senon intenda stipulare con gli enti locali convenzioni perindividuare strutture adatte per essere utilizzate come casefamiglia protette e con quali tempi”.

com-sgr/cam/ss

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