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Martedì 6 agosto 2013 - 14:56

Carceri: Berretta, dl passo significativo per ridurre sovraffollamento

(ASCA) – Roma, 6 ago – ”Siamo soddisfatti del lavorocompiuto grazie a un pieno accordo dei gruppi di maggioranzaa cui va il ringraziamento del governo, unitamente a quelloalla presidente del commissione Giustizia della Camera erelatrice del provvedimento Donatella Ferranti”, lo affermail sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta,all’indomani dell’approvazione alla Camera del disegno dilegge di conversione del DL sull’esecuzione della pena.

”Il testo approvato dalla Camera contiene alcune importantimodifiche che riportano il provvedimento allo spiritooriginario, che e’ quello di incentivare l’utilizzo delladetenzione domiciliare e di facilitare la risocializzazionedei condannati attraverso il lavoro”, spiega Berretta.

”Questo decreto legge rappresenta un primo decisivo passoper avere carceri meno affollate, auspichiamo ora una rapidaconversione del testo anche al Senato”, ha aggiunto.

”Il provvedimento approvato – ha spiegato Berretta -rappresenta un punto di equilibrio tra le esigenze di tuteladella collettivita’ e l’obiettivo del reinserimento socialedelle persone che hanno commesso reati – sottolinea Berretta- in questa direzione abbiamo individuato l’attivita’lavorativa come strumento principale di rieducazione,consapevoli del fatto che la recidiva si attesta al 70/90 percento per i detenuti che non svolgono attivita’ lavorativa escende all’1/2 per cento per quanti iniziano percorsi diinserimento lavorativo. Molto significativo e’ anchel’ampliamento delle possibilita’ di utilizzare, a titolovolontario e gratuito, i detenuti in lavori di pubblicautilita”’. ”Inoltre, dopo il passaggio a Montecitorio vienemantenuto il limite massimo della pena a 5 anni per ilricorso alla custodia cautelare in carcere con l’esclusionedel delitto di finanziamento illecito dei partiti – haaggiunto Berretta – e inoltre e’ stata innalzata a 5 annila pena prevista per il reato di stalking, in modo che lostesso rientri tra quelli per i quali e’ applicabile lacustodia cautelare in carcere”. ”Con questa modifica -aggiunge il sottosegretario – e’ stata fatta salval’efficacia del decreto per limitare il sovraffollamentodelle carceri ed allo stesso tempo si e’ risposto esigenza ditutela delle vittime di un reato particolarmente odioso comela persecuzione”.

”Nel testo passato alla Camera, infine, figura anche ilripristino del testo originale del decreto nella parte in cuieliminava i divieti introdotti dalla legge cosiddetta exCirielli sull’applicabilita’ di alcuni benefici per irecidivi, la cui concessione rimane comunque sottoposta alvaglio del magistrato di sorveglianza”, ha concluso ilsottosegretario.

Com-brm/lus

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