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Lunedì 5 agosto 2013 - 10:29

Giustizia: Brunetta, si’ a progetto Colle per fine 20 anni di lotta

(ASCA) – Roma, 5 ago – ”Ex malo bonum. Il presidenteBerlusconi non avrebbe potuto indicare meglio la bussola perqueste ore cosi’ concitate. Una lezione di equilibrio esperanza. Soprattutto di fronte all’arido e disperato cinismodei tanti talebani assetati di sangue che esultano per lacondanna”. Cosi’ Renato Brunetta, capogruppo del Pdl allaCamera dei deputati, in un editoriale pubblicato da ”IlGiornale”. ”La questione giustizia esiste in Italia a prescindere daBerlusconi. Ma l’accanimento ventennale nei suoi confronti e’la punta di un iceberg che tutti conoscono. Per questo la suabattaglia – spiega Brunetta – ha un significato politico benpiu’ importante del fatto che egli guida un partito sostenutoda milioni di persone. Per questo la questione dellagiustizia rappresenta la pietra d’inciampo di ogni tentativodi pacificazione nazionale e di ogni rinascita del paese. Ilprogramma iniziale di questa maggioranza prevedeva unariforma delle istituzioni che rafforzasse il potere politico,per poi procedere con una rinnovata autorevolezza allariforma della giustizia. Forse e’ stato un errore separare ilpercorso delle riforme istituzionali dalla riforma dellagiustizia. Ma nulla vieta che attraverso un binario parallelosi possa intervenire”. ”Cosa fare dunque? Come trarre ex malo bonum? Comecittadino, ciascuno di noi, – aggiunge Brunetta – hacertamente a disposizione le possibilita’ offertedall’iniziativa radicale di referendum abrogativi su variprofili della mala giustizia. Ma serve un’iniziativa anchedella politica. Un’assunzione di responsabilita’. E questainiziativa, ancora una volta, ce l’ha indicata il Capo delloStato. Allorche’, con le dichiarazioni a seguito dellasentenza della Cassazione, ha evocato il lavoro dei saggi dalui incaricati nell’aprile scorso per studiare i termini diuna riforma dello Stato e della giustizia. Il presidenteNapolitano ha ragione, le proposte dei saggi sono un ottimopunto di partenza. Sono il viatico per l’inizio di quellapacificazione di cui l’Italia ha bisogno e di cui ilpresidente si e’ fatto garante all’inizio del proprio secondomandato. Piuttosto che reagire scompostamente condichiarazioni provocatorie che hanno l’unico effetto diconfermare le difficolta’ interne, i leader del Pd dovrebberoprendere sul serio le dichiarazioni del presidente dellaRepubblica. Diamo veste normativa alle proposte dei saggi.

Ripristiniamo l’equilibrio costituzionale. Chiudiamo questivent’anni di guerra ideologica. Ex malo bonum. L’alternativae’ continuare con un logoramento che finira’ per travolgeretutti, minare la stabilita’ del governo del paese, nelmomento in cui piu’ grande e’ il bisogno di stabilit a’ perraccogliere le opportunita’ offerte dalla timida ripresa”. ”Un’opportunita’ e’ offerta gia’ dalle prossime ore. Lagiunta per le elezioni del Senato e’ chiamata a pronunziarsisulla decadenza di Berlusconi a seguito della condanna e inapplicazione della legge Severino-Monti. Ma quella legge,come messo in luce anche dalla dottrina, presenta forti dubbidi costituzionalita’. Perche’ si tratterebbe di applicare lasanzione dell’ineleggibilita’ a fatti precedenti all’entratain vigore della legge. Un’applicazione retroattiva di unalegge sugli effetti di una condanna penale. La Convenzioneeuropea dei diritti dell’uomo lo vieta. E la Costituzioneitaliana impone che quella convenzione sia rispettata.

Evitiamo una guerra per bande anche su questo punto.

Dimostriamo tutti senso di responsabilita’. Cogliamol’occasione: ex malo, bonum”, conclude Brunetta. red-ceg/res/rl

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