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Sabato 3 agosto 2013 - 16:56

Berlusconi: Bondi evoca guerra civile. Quirinale, frasi irresponsabili

(ASCA) – Roma, 3 ago – A due giorni dalla sentenza dellaCassazione sul processo Mediaset si esaspera la polemicapolitica. Questa mattina a far salire la tensione ci hapensato il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi, che in unanota ha paventato il rischio di ”una forma di guerracivile” nel caso in cui la politica non fosse capace ditrovare delle soluzioni in grado di ”rendere possibilel’agibilita’ politica del leader del maggior partitoitaliano”. A stretto giro replica il vice ministrodell’Economia Stefano Fassina (Pd), che giudica ”al limitedell’eversivo” le parole del senatore del Pdl. Ma larisposta piu’ incisiva arriva da fonti del Quirinale cheinterpellate fanno sapere come il presidente della RepubblicaGiorgio Napolitano abbia giudicato ”irresponsabili” leparole di Bondi. Neanche l’intervento indiretto del Quirinalee’ servito a sedare la polemica perche’ il coordinatore delPdl ha replicato sottolineando che non si fara’ ”chiudere labocca da nessuno, neppure da un comunicato del Quirinale” eche non accetta ”di essere indicato come unirresponsabile”.

Ironico il commento di Bruno Tabacci, leader del Centrodemocratico, ”Qualcuno chiami un medico per Sandro Bondi cheevoca la guerra civile: si tratta di un evidente caso dicolpo di sole”. Sale l’attesa per l’incontro tra il Capodello Stato e i capigruppo del Pdl di Camera e Senato, RenatoBrunetta e Renato Schifani. Incontro non ancora fissato mache potrebbe tenersi lunedi’. Una delle ipotesi che circolanegli ambienti vicini al Pdl e’ che i due potrebbero chiedereal Presidente informazioni sulla possibilita’ della richiestadi grazia per Berlusconi.

Intanto il Pdl lavora per preparare la manifestazione didomani, domenica 4 agosto, che si terra’ in via delPlebiscito alle 18. Incerta la presenza del leader che oggiha lasciato Roma, insieme alla figlia Marina, ma che potrebbetornare gia’ domani pomeriggio. ”Sara’ l’occasione – silegge in una nota del Pdl – per stringerci intorno al nostroleader, e per confermare insieme a lui la grande forza e lagrande determinazione di un popolo che non sa odiare, e checrede davvero nella liberta’ e nella democrazia”. MaurizioGasparri chiama a raccolta i ministri del Pdl: ”Insieme atutti noi dovranno essere in prima fila quanti hanno ruoli digoverno”. ceg/uda

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