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Venerdì 2 agosto 2013 - 13:22

Strage Bologna: Delrio, no paura della verita’. Presto i risarcimenti

(ASCA) – Bologna, 2 ago – ”Non dobbiamo avere paura dellaverita”’. Questo il messaggio che il ministro degli Affariregionali, Graziano Delrio, ha rimarcato nel suo discorso aBologna dove ha partecipato, in rappresentanza del governo,alla commemorazione della strage della stazione del 2 agosto1980, nella quale morirono 85 persone e 200 rimasero ferite.

A queste e ai famigliari delle vittime Delrio ha epressol’impegno dell’esecutivo a risolvere ”in poche settimane, almassimo in pochi mesi” il problema dei risarcimenti, ancoraaperto dopo 33 anni.

”Con gli 85 morti uccisi senza un motivo, i 200 feritisenza un motivo, la Repubblica della vita civile potevamorire e qualcuno voleva morisse. Questo era l’obiettivo”,ha detto il Ministro definendo l’attentato di Bologna ”unastrage fascista nel suo pensiero, nella sua totale negazionedella democrazia”.

Trentatre’ anni dopo ”siamo qui insieme a ricordare cio’che e’ stato e che non e’ stato un fatto isolato – pensoall’Italicus come a Ustica – e ad affermare insieme che lastrada della verita’ dei fatti va sempre percorsa fino infondo. Non dobbiamo avere paura della verita”’, ha rimarcatoil Ministro.

”Sappiamo – ha proseguito – che resta aperta, grande comeuna montagna, la domanda sui mandanti. La domanda piu’ oscurache a oggi, ancora oggi, non ha una risposta. Non per questosi puo’ o si deve rinunciare. Non c’e’ democrazia senzaverita’ e giustizia e la ragion di Stato di questo Governodeve essere la verita”’.

Il rappresentante dell’esecutivo ha citato nel suodiscorso i nomi e i cognomi di alcuni dei piu’ piccoli che,insieme alle altre vittime, ”hanno avuto un crudeleappuntamento non con la fatalita’ ma con l’odio”: AngelaFresu, 3 anni; Luca Mauri, 6 anni; Kai Mader, 8 anni; SoniaBurri, 7 anni.

”Quel giorno a Bologna – ha detto il Ministro – c’eravamotutti noi. Nei giorni del terrore ciascuno ricorda dove era.

E chi non c’era, chi non era nato, ha incisa nella suabiografia di italiano il 2 agosto 1980”.

Guardando all’oggi il ministro per gli Affari regionali haevidenziato ”il disegno di legge sul reato di depistaggiodepositato alla Camera: il Parlamento agira’ nella sualiberta’, ma credo che questa iniziativa non possa che esserevista con favore e con adesione anche dal Governo,condividendo il fatto che chi in un ruolo di servitore delloStato ha deviato informazioni utili compie un reatospecifico”.

”Contiamo – ha poi aggiunto – di inserire nel prossimodecreto ‘Sicurezza’ l’impegno” relativo ai risarcimenti.

”In poche settimane, al massimo in pochi mesi, risolveremoquesto problema. E’ un impegno che prendiamo”, ha ribaditoDelrio. Il Ministro ha lodato ”l’impegno eccezionaledell’Associazione tra i famigliari delle vittime della stragedi Bologna nella persona dell’on. Paolo Bolognesi” che lapresiede. Parole di ”riconoscenza” sono poi state rivoltedal Ministro ai cittadini di Bologna grazie ai quali ”laRepubblica italiana ferita a morte il 2 agosto 1980” si e’poi ”e’ rialzata in piedi, con dignita”’.

com-stt

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