Header Top
Logo
Giovedì 29 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Riforme: Bindi, molto serena su correttezza e garanzie procedura

colonna Sinistra
Giovedì 1 agosto 2013 - 14:55

Riforme: Bindi, molto serena su correttezza e garanzie procedura

(ASCA) – Roma, 1 ago – ”Quando e’ iniziato il percorso checi ha portato fino alla discussione e poi all’approvazione diquesto disegno di legge costituzionale, non mancai, insiemead altri colleghi, di esprimere alcune preoccupazionisull’inizio di questo iter procedurale, soprattutto perche’si interveniva sull’articolo 138 – quando si interviene sullasentinella c’e’ sempre forse il rischio si voglia aggredireanche il tesoro che la sentinella sta custodendo – in modoparticolare in relazione al ruolo del Parlamento nel suorapporto con il Governo e all’ampiezza del mandato”.

Lo ha detto RosY Bindi (Pd) intervenendo nella discussionegenerale in corso alla Camera sul ddl che istituisce ilComitato dei 42 per le riforme costituzionali. ”Oggi, grazie al lavoro che e’ stato compiuto insieme aigruppi del Senato e anche con la disponibilita’ del Governo,noi ci accingiamo a votare questo disegno di leggecostituzionale con grande serenita’, a iniziare questopercorso importante e impegnativo, del quale -ha sottolineatola Bindi- non ci sfugge la portata in questo momento cosi’difficile della vita del nostro Paese. Ci accingiamo a questopercorso sentendone tutta la responsabilita’, ma anche, comeripeto, con una grande serenita’, quella che ci consentira’credo di lavorare e di raggiungere i risultati da tuttiauspicati. E la serenita’ nasce dal motivo principale che e’stato da molti colleghi ricordato: questo disegno di leggecostituzionale, pur derogando ad alcuni aspetti del 138, nonne intacca i principi e, anzi, ne rafforza le garanzieprevedendo, comunque, il ricorso al referendum anche difronte ad una maggioranza ampia come quella dei due terzi,che potra’ approvare queste riforme. E un motivo di serenita’legato anche al fatto che la centralita’ del Parlamento e’stata assicurata e rispettata pure attraverso un metodo chenoi riteniamo costituzionale, cioe’ quello di interventipuntuali, di riforme affidate a singoli progetti, tra di lorocoerenti, ma tra di loro autonomi, sui quali poi si potra’eventualmente intervenire attraverso i referendum, maintervenendo sui singoli progetti, evitando quel rischio diun cambiamento radicale della Carta costituzionale in nomedel tutto o niente e del tutto si tiene che avrebbe finitocredo per affidare a noi un potere che io ritengo, come moltihanno detto, noi non abbiamo”. ”In questo percorso -ha fatto osservare la Bindi- siamostati molto attenti alle voci critiche che si sono mosseverso il nostro lavoro perche’ le riteniamo sensibili,competenti, direi quasi innamorate della nostra Cartacostituzionale. Non siamo sordi ne’ distratti agli appelli,alla raccolta delle firme. Abbiamo ascoltato tutte lesensibilita’ costituzionali, pero’ ci sia consentito di direche, mentre riteniamo assolutamente positivo un fortecoinvolgimento delle associazioni, dei cittadini, dell’uso ditutti gli strumenti della comunicazione, forse bisognerebbeevitare i toni allarmistici o forse bisognerebbe ancheevitare di muovere nei confronti del lavoro paziente eimpegnato che stiamo svolgendo, anche con grandeconsapevolezza della delicatezza del nostro lavoro – perche’delicato e prezioso e’ l’oggetto della nostra Cartacostituzionale – affermazioni, che io personalmente ritengoanche offensive, firmate contro il tentativo di stravolgerela Costituzione con il progetto Gelli”. Per quanto riguarda il Partito Democratico, ”noi -haaffermato la Bindi- vogliamo riformarle davvero leistituzioni, perche’ sappiamo che oggi le istituzioni hannobisogno di essere forti. Chi crede nella centralita’ delParlamento deve volere che il Parlamento funzioni, chi vuoledavvero una democrazia parlamentare la deve concepire con alcentro un Governo che puo’ decidere e che, in quanto tale,non puo’ non essere rafforzato. Sappiamo, e anche questo damolti e’ stato ricordato, che cio’ non dipende solo dallaCostituzione, ma dipende anche dalla Costituzione.

E io credo che, nel momento in cui ci impegneremo a fare tradi noi questa alleanza con quelle che sembrano, in questoParlamento, le voci piu’ attente e piu’ sensibili, per ridarealle istituzioni oggi, in un momento cosi’ difficile,quell’autorevolezza che la politica deve avere in rapporto aduna societa’, a dei poteri che sono ogni giorno piu’incontrollabili, ecco, io credo che se noi faremo insiemequesto lavoro di intervento puntuale, graduale, con metodocostituente, nei confronti della Costituzione, dovremo ancheimpegnarci ad una riforma ancora piu’ profonda dellapolitica, delle associazioni della politica e dellaconsapevolezza della nostra responsabilita’, in un momentocosi’ grave e cosi’ impegnativo”.

min

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su