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Venerdì 26 luglio 2013 - 17:12

Province: Cdm esamina ddl riordino, in attesa di abolizione

(ASCA) – Roma, 26 lug – L’odierno Consiglio ha esaminato, suproposta del Presidente del Consiglio, del ministrodell’Interno Angelino Alfano, del ministro per gli Affariregionali e le Autonomie, Graziano Delrio, e del ministro perle Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello, un disegnodi legge per il riordino delle funzioni delle province inattesa che venga approvato il disegno di legge costituzionaleche le abolisce. Lo comunica una nota di Palazzo Chigi, precisando che”nel rispetto dei principi di sussidiarieta’,differenziazione delle competenze e autonomia si configura unnuovo assetto degli enti locali che possa rispondere meglio acriteri di efficacia, oltre che di risparmio dei costi”.

Piu’ nel dettaglio ”il governo del territorio vede,secondo il ddl, soltanto due livelli amministrativi aelezione diretta: Regioni e Comuni. Le funzioni sovracomunalie provinciali ”vengono invece assegnate ai sindaci elettinei Comuni, che se ne occupano a titolo gratuito e che siriuniscono in enti di secondo livello: sono prefigurate inquesto modo quindi le Citta’ metropolitane, le Province finoall’entrata in vigore della riforma costituzionale, le Unionidei Comuni”.

LE CITTA’ METROPOLITANE.

Gia’ previste nel nostro ordinamento fin dalla legge 142del 1990, inserite nel Tuel e nella Costituzione ma maiveramente decollate, le citta’ metropolitane sono pensatecome enti di secondo grado ma potenziati per un riordinosistematico: la popolazione, i centri di ricerca, i sistemiproduttivi piu’ dinamici si concentrano gia’ nelle grandicitta’.

Le Citta’ metropolitane di Torino, Milano, Venezia,Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria sicostituiscono gia’ dal 1* gennaio 2014 per dar vita allostatuto e al 1* luglio 2014 diventano operative e vanno asostituire le relative Province, ne assorbono le funzionisubentrandovi come enti di secondo grado. Per la Citta’metropolitana di Roma Capitale varra’ una disciplinaspeciale. La Citta’ metropolitana avra’ funzioni istituzionali diprogrammazione e pianificazione dello sviluppo strategico,coordinamento, promozione e gestione integrata dei servizi,delle infrastrutture e delle reti di comunicazione. Oltre ad ereditare le funzioni delle Province, le Citta’metropolitane hanno funzioni di pianificazione territorialegenerale, promozione dello sviluppo economico, mobilita’ eviabilita’, ferme restando le competenze delle Regioni. Alla Citta’ metropolitana vengono trasferiti patrimonio,risorse e personale della Provincia. Il sindaco metropolitanoe’ il Sindaco della citta’ capoluogo. Il Consiglio e’costituito dai sindaci dei Comuni con piu’ di 15 milaabitanti e dai presidenti delle Unioni dei Comuni con 10milaabitanti che si esprimono con voto ponderato. Per i primi treanni ne fanno parte anche i presidenti delle Unioni di Comuniistituite per l’esercizio delle funzioni obbligatorie.

Il Sindaco metropolitano puo’ nominare un vicesindaco econsiglieri delegati. E prevista anche una conferenza deisindaci dei comuni di tutta l’area metropolitana perapprovare statuti e bilanci.

LE PROVINCE.

Dall’entrata in vigore della legge, e in attesa dellalegge costituzionale di abolizione, i presidenti o icommissari delle attuali Province convocano i sindaci deicomuni del territorio provinciale entro 20 giorni dallaproclamazione per dare vita ad un ente di secondo gradosemplificato, di area vasta, dove le funzioni sono ridotte edove al posto di Presidente e consigli provinciali eletti asuffragio diretto si avranno sindaci e presidenti delleUnioni. E’ prevista inoltre una assemblea che eleggera’ alsuo interno il presidente della Provincia. Un organo piu’ ristretto di sindaci, il Consiglioprovinciale, avra’ compiti di indirizzo. Tutti i sindaci e icomponenti degli organi svolgono le loro funzioni saranno atitolo gratuito.

Alle Province come enti di secondo grado (il nome Provincein questa legge resta, essendo ancora in Costituzione),rimarranno le funzioni di pianificazione riguardo territorio,ambiente, trasporto, rete scolastica. L’unica funzione digestione diretta riguardera’ la pianificazione, costruzione emanutenzione delle strade provinciali.

Con legge regionale saranno trasferite insieme allefunzioni delle Province anche il patrimonio e le risorseumane e strumentali verso i Comuni e le Unioni dei Comuni,Citta’ metropolitane o Regioni. Le funzioni attualmentesvolte dalle Province saranno assegnate prevalentemente aiComuni.

Province commissariate Fino alla prima tornata elettoraleutile per i sindaci del territorio provinciale restano incarica i commissari o presidenti in carica delle Province.

ROMA CAPITALE.

Roma Capitale assume anche la natura giuridica e lefunzioni di Citta’ metropolitana. Il sindaco di Roma diventaanche sindaco metropolitano. I comuni della provinciaconfinanti con Roma possono deliberare di aderire alla citta’metropolitana. La provincia di Roma come ente di secondolivello sara’ in funzione limitatamente al territorioresiduo.

UNIONI DEI COMUNI.

Nell’ottica dell’efficacia, ottimizzazione esemplificazione il disegno di legge da’ forte impulso aipiccoli e piccolissimi Comuni perche’ si organizzino inUnioni dei comuni. Attraverso le Unioni, senza perdere ladimensione locale, i piccoli Comuni possono acquisiremaggiore forza per quanto riguarda organizzazione deiservizi, risposta ai cittadini, possibilita’ di affrontarescelte di piu’ ampio respiro. Anche le Unioni sono formateda sindaci impegnati a titolo gratuito e non prevedonopersonale politico appositamente retribuito. Assumendodecisioni coordinate per piu’ Comuni le Unioni produrrannonel tempo una gestione piu’ efficacia ed economie di scala.

Per incentivare le Unioni, le Regioni possono decidere misurespecifiche nella definizione del patto di stabilita’verticale; inoltre i presidenti di Unioni possono partecipareai consigli delle Province/enti di secondo livello e delleCitta’ metropolitane.

ENTI ”IMPROPRI”.

Il disegno di legge prevede di avviare un percorso dianalisi di circa 5.000 enti statali, regionali, locali e dideterminare la cancellazione degli enti ”impropri” le cuifunzioni possono trovare piu’ razionale allocazione portandoa compimento il percorso avviato dal governo precedente.

com-stt/sat

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