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Venerdì 26 luglio 2013 - 17:13

Polizia: Pansa riorganizza Dipartimento pubblica sicurezza

(ASCA) – Roma, 26 lug – Il Capo della Polizia, Prefetto Alessandro Pansa, ha definito gli interventi relativi alla riorganizzazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Lo comunica una nota del Viminale. Gli obiettivi del piano sono: – rendere piu’ efficace, puntuale e tempestivo il sistema della informazione attraverso la continua osmosi di notizie tra gli organismi dipartimentali e quelli che operano sul territorio; – revisionare alcuni uffici dipartimentali, a sostegno dell’attivita’ organizzativa e operativa; – omogeneizzare per uniformita’ di indirizzo e ad armonizzare l’attivita’ delle varie articolazioni dipartimentali, attraverso il sistema delle deleghe, in ragione delle rispettive sfere di competenza. Per raggiungere gli obiettivi descritti sono stati previsti interventi mirati che riguardano: 1) Rimodulazione del sistema informativo, creando un canale privilegiato attraverso cui le notizie di rilievo dovranno confluire tempestivamente dal territorio al ”Centro Situazioni” (incardinato nella Segreteria del Dipartimento di P.S. quale Ufficio di Staff del Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza), la cui attivita’ sara’ caratterizzata dal continuo, aggiornato monitoraggio degli eventi di particolare interesse sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, degli eventi delittuosi nonche’ di quelli determinati da cause naturali, con particolare riferimento alle fasi emergenziali. Per rendere efficace l’interscambio informativo e’ necessario che, anche a livello provinciale, in maniera speculare e in analogia a quanto previsto a livello centrale, le notizie vengano canalizzate verso gli Uffici di diretta collaborazione del Questore, il quale fungera’ da canale diretto di comunicazione con il Dipartimento della P.S.. In tal modo si potra’ disporre, in tempi brevi, di un quadro di insieme degli avvenimenti e fornire, quindi, ai vertici del Dipartimento, i necessari elementi di conoscenza e di valutazione per orientare le strategie piu’ appropriate. 2)Evoluzione del sistema ispettivo, con ”internal auditing”, attraverso un costante monitoraggio dell’attivita’ operativa, per evidenziare e correggere procedure di gestione che abbiano determinato criticita’. Verra’ affidata ad apposita ”task force” il compito di redigere un regolamento per definire norme di comportamento da tenere nell’espletamento dell’attivita’ operativa, con l’indicazione anche delle tecnologie a cui fare ricorso. Potra’ in tal modo essere maggiormente garantita e resa piu’ efficace l’azione degli operatori di Polizia. Per raggiungere tale obiettivo sara’ richiesto il contributo delle organizzazioni sindacali. 3)Revisione organizzativa della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato che, oltre a promuovere e coordinare ‘attivita’ di contrasto alla criminalita’ svolta dalla Polizia di Stato sul territorio, diventi qualificato punto di riferimento delle Divisioni Anticrimine incardinate nelle Questure. Cio’, oltre a garantire una funzione di indirizzo informativo anticrimine, favorira’ le attivita’ di analisi e di progettazione della Polizia di Stato. 4)Ridefinizione del sistema delle deleghe conferite dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ai Vice Direttori Generali della Pubblica Sicurezza, in ragione delle sfere di competenza delle varie articolazioni dipartimentali. Questo, per garantire l’armonizzazione dell’azione amministrativa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e la sistematica verifica dell’attuazione delle direttive impartite dal vertice. com-stt/sat

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