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Venerdì 26 luglio 2013 - 16:59

Ambiente: Cdm approva ddl su demolizione abusi edili zone alto rischio

(ASCA) – Roma, 26 lug – Su proposta del ministrodell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare,Andrea Orlando, l’odierno Consiglio dei ministri ha approvatouno schema di disegno di legge che introduce un meccanismoper rendere piu’ agevole la rimozione e la demolizione diopere ed immobili realizzati abusivamente nelle aree delPaese classificate a rischio idrogeologico elevato. A tal scopo le risorse previste per l’anno ammontano a 10milioni di euro.

Nello specifico – riferisce una nota di Palazzo Chigi -nelle zone oggetto del ddl le condizioni di fragilita’ delterritorio (frane, alluvioni, erosione costiera etc.) rendonoparticolarmente urgente la necessita’ di realizzareinterventi di messa in sicurezza, la cui concreta attuazionedeve spesso fare i conti con l’esistenza di manufatti abusividi vario genere: la mancata rimozione o demolizione di questestrutture realizzate illecitamente impedisce, o rende piu’difficoltosa, la progettazione e la realizzazione degliindispensabili interventi in questione. L’abusivismo edilizio presenta d’altronde dati moltosignificativi: il Cresme, ad esempio, ha censito 258 milaimmobili abusivi (tra nuove edificazioni e ampliamenti dirilevante entita’) realizzati a cavallo tra il 2003 e il2011. A tale quadro fa da riscontro, purtroppo, un ulterioredato, altrettanto significativo, rappresentato dal deficit diattuazione delle ordinanze di demolizione riscontrabile sututto il territorio nazionale. Nella maggior parte dei casi, all’accertamento dell’abusoe all’adozione del relativo ordine di demolizione nonconsegue infatti l’esecuzione: dal 2000 al 2011, si e’ adesempio stimato che in 72 comuni capoluogo di provincia, su46.760 ordinanze emesse, solo 4.956 hanno avuto luogo.

Una delle cause di questo deficit esecutivo e’ sicuramenteattribuibile al fatto che, secondo le attuali norme, leamministrazioni comunali hanno l’obbligo di agire insostituzione del soggetto inadempiente per poi rivalersieconomicamente su di esso per le spese sostenute. Cio’ comporta per gli enti locali l’esigenza di rilevantidisponibilita’ finanziarie immediate. Ma spesso, comesappiamo, queste disponibilita’ non ci sono.

Per far fronte a questa mancanza di risorse, la legge prevedel’istituzione di un nuovo capitolo nello stato di previsionedella spesa del Ministero dell’Ambiente che rendera’disponibili ai Comuni che ne faranno richiesta appositifinanziamenti per la rimozione o la demolizione dei manufattirealizzati in assenza o in totale difformita’ del permesso dicostruire. Per il 2013 e’ previsto uno stanziamento di 10 milioni dieuro.

red/sat

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