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Giovedì 25 luglio 2013 - 12:21

Trasporti: Braia (Regioni), garantire servizi minimi tpl

(ASCA) – Potenza, 25 lug – ”Garantire il regolarefunzionamento del trasporto pubblico urbano e il livelloqualitativo dei servizi minimi a tutte le comunita’ regionaliche hanno peculiarita’ diverse determinate dalla quantita’ equalita’ delle infrastrutture viarie, ferroviarie edaeroportuali. Siamo disposti ad atti plateali per difendere inostri territori, ad evitare ulteriori tagli chedepauperebbero le comunita’ di ulteriori servizi cheinciderebbero sulla tenuta socie e sullo sviluppo economicodell’intera Regione. E’ a rischio la coesione sociale dellenostre aree soprattutto quelle interne, che rischierebberol’isolamento”. E’ quanto dichiarato dall’assessore regionalealle Infrastrutture Luca Braia (in qualita’ di componentedella cabina di regia nazionale ”Trasporto pubblico locale’)durante un’audizione alla IX commissione trasporti dellaCamera sul tema del trasporto pubblico locale.

L’audizione si e’ svolta all’interno di un’ indagineconoscitiva avviata dalla commissione trasporti per avere unquadro dettagliato dei problemi principali del settore. Conil coordinatore della commissione trasporti della Conferenza,l’assessore della Campania prof. Vetrella, Braia haconsegnato un documento che analizza le criticita’ delsettore che sono di natura finanziaria a causadell’insufficienza e incertezza delle risorse, ma ancheoperativa (difficolta’ a rispettare alcuni parametri diefficientamento). ”Al Governo – ha spiegato Braia -chiediamo di rivedere l’impianto normativo rendendolo piu’coerente ed efficace in quanto presenta contraddizioni con latitolarita’ delle competenze in materia di TPL in capo alleRegioni e alle Province autonome. La nostra richiesta e’ diampliare la quota di fondo TPL da considerare fuori dal pattodi stabilita’ e di integrare i circa 5 miliardi di eurodell’attuale Fondo nazionale con una quota aggiuntiva dadestinare agli investimenti per rinnovare il parco vetture edinserire l’innovazione tecnologica nella gestione delleflotte , fermi oramai da troppi anni in questo settore. Nonsiamo disposti a essere ancora penalizzati nella ripartizionedelle risorse in quanto il riparto , anche se non puo’ piu’essere effettuato fondamentalmente solo in base alla spesastorica ed numero dei chilometri percorsi , vanno aggiunticriteri oggettivi come l’organizzazione e l’efficienza dacorreggere con parametri che tengono conto delle peculiarita’regionali e degli enormi GAP infrastrutturali esistenti nelpaese , che hanno origini storiche, temi rispetto ai qualiabbiamo dimostrato di essere considerata regione virtuosa equindi benchmark tra tutte quelle del Sud e quelle piccoled’Italia. In quest’ottica, come regioni , siamo mossi conanticipo affidando a dei gruppi di lavoro il compito dielaborare una piattaforma di proposte condivise con ilgoverno che ci auguriamo possano essere considerate nellaprossima legge di stabilita’. Anche in Basilicata avvieremo un tavolo di confronto con leprovince ed i comuni e gli operatori per prepararciadeguatamente al piano di riprogrammazione da consegnare algoverno entro il 25 ottobre prossimo e per effettuarevalutazioni tecniche del sistema di mobilita’ in Basilicatache servira’ da griglia tecnica su cui costruire l’impiantodella nuova progettazione in materia di trasporti dadifendere in ambito nazionale”.

com/res

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