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Mercoledì 24 luglio 2013 - 17:52

Trasporti: Regioni, dal 2010 tagliati 500 mln l’anno al tpl

(ASCA) – Roma, 24 lug – Si e’ svolta oggi un’audizione inCommissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Cameradei deputati di una delegazione della Conferenza delleRegioni e delle Province autonome nell’ambito dell’indagineconoscitiva sul trasporto pubblico locale.

La delegazione della Conferenza delle Regioni era guidata daSergio Vetrella, Coordinatore della IV CommissioneInfrastrutture mobilita’ e governo del territorio dellaConferenza delle Regioni (Assessore della Regione Campania aitrasporti), e dal vicecoordinatore Luca Braia, Assessore alleinfrastrutture, opere pubbliche e mobilita’ della regioneBasilicata.

Nel Documento della Conferenza delle Regioni consegnato inaudizione si rileva che dal 2010 i tagli al settore deltrasporto pubblico locale effettuati dai vari governi sonostati di oltre mezzo miliardo di euro all’anno. Cio’ hacomportato, al di la’ dei criteri di efficienza eriorganizzazione, riduzioni in media del 10% ai serviziminimi garantiti sui territori ed effetti critici sullo statodelle aziende, che inoltre sono state sottoposte ad effettiinflattivi, anch’essi ignorati.

”Sono questioni – ha spiegato Vetrella – che il nuovoGoverno, che ha in modo apprezzabile avviato un lavorocongiunto con le Regioni, deve dare una risposta e di cui ilParlamento deve essere a conoscenza, al fine di rendere piu’coerente ed efficace l’attuale cornice normativa, peraltroassai confusa e continuamente modificata.

Si puo’ affermare – aggiunge il Coordinatore – che,nonostante il tentativo di stanziare risorse certe dadestinare al settore del TPL, non siamo ancora di fronte adun piano idoneo a garantire il regolare funzionamento delsettore, pur in presenza di processi di efficientamento erazionalizzazione che le Regioni stanno intraprendendo, ne’e’ possibile garantire il migliore espletamento dei serviziminimi essenziali”.

Si registrano criticita’ di tipo finanziario (insufficienza eincertezza risorse; questione ammortizzatori sociali per ilavoratori del comparto); operativo (governance dell’interoimpianto ed effettiva possibilita’ di rispettare alcuniparametri di efficientamento), interpretativo (questionirelative alla revisione dei contratti di servizio attualmentevigenti; modalita’ di erogazione dei contributi a coperturadegli oneri derivanti dal CCNL).

”E’ necessario un quadro organico di intervento – concludeVetrella – garantendo soprattutto il coordinamento fra lemisure finanziarie e quelle gestionali per raggiungerel’obiettivo di un rilancio del settore. Infine non possonoesser in alcun modo trascurati gli investimenti, unico modoper assicurare non solo migliori servizi ai cittadini, maanche per raggiungere i previsti indicatori di efficienza”.

com/rus

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