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Mercoledì 24 luglio 2013 - 14:45

Razzismo: Grasso, non abbassare guardia. Calderoli? Dimissioni…(1 upd)

(ASCA) – Roma, 24 lug – Le recenti dichiarazioni offensive erazziste, a partire da quella del vicepresidente del SenatoRoberto Calderoli nei confronti del ministro Cecile Kyenge,”sono il segno che non possiamo mai abbassare l’attenzionesoprattutto sull’educazione al rispetto dell’altro”. Loafferma il presidente del Senato Pietro Grasso nel corsodella cerimonia di consegna del Ventaglio chiarendo, inriferimento alle dimissioni dell’esponente leghistasollecitate da piu’ parti, che e’ una scelta sulla quale sipuo’ pronunciare solo il diretto interessato.

Grasso punta il dito contro le numerose ”esternazionirazziste e offensive che, a partire dalle dichiarazioni delsenatore Calderoli, si sono poi estese a consiglieri comunalie provinciali di diverse parti d’Italia e di diverseformazioni politiche, alcuni dei quali si sono distinti innegativo aggiungendo tratti di maschilismo e omofobia.

Sgombriamo subito il campo da un’equivoco – dice ilpresidente del Senato – le dimissioni sono un gesto sulla cuiopportunita’ solo il singolo senatore e’ chiamato apronunciarsi, e sappiamo che, nonostante le molte richiesteda quasi tutti i gruppi parlamentari, il senatore Calderoliha deciso di non rassegnarle. Da parte mia – spiega Grasso -posso dire che non appena ho letto quelle offese ho subitodichiarato che non c’erano giustificazioni possibili, cheerano parole inaccettabili e che chi e’ chiamato arappresentare le istituzioni ha l’obbligo di dare l’esempioin ogni occasione, anche durante i comizi del propriopartito. Successivamente, dopo le prime scuse che ho ritenutoessere troppo timide, ho chiesto che queste fossero pubblichee piene, come poi e’ avvenuto in Aula”. Ma l’occasione, ”di cui avrei volentieri fatto a meno -continua Grasso – ha avuto l’effetto collaterale di averfatto emergere due aspetti interessanti su cui riflettere. Ilprimo e’ stato lo sdegno quasi unanime e l’indignazione cheha coinvolto migliaia di cittadini. E’ ormai evidente – sonoparole del presidente del Senato – che il Paese su molti temiche sono ancora considerati divisivi o sensibili e’decisamente piu’ moderno, aperto e solidale di quanto ildibattito politico, spesso enfatizzato nei suoi aspettideteriori proprio dai media, non faccia apparire. E questo e’incoraggiante”. Il secondo aspetto, ”fortunatamentemarginale ma da non sottovalutare – afferma l’ex magistrato -e’ emerso dalla risposta di alcuni esponenti politici localia quelle parole con dichiarazioni altrettanto offensive erazziste, segno che non possiamo mai abbassare l’attenzionesoprattutto sull’educazione al rispetto dell’altro”. fdv

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