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Mercoledì 24 luglio 2013 - 19:26

Pd: Epifani, far ripartire Paese ridisegnando complesso… (1 Update)

(ASCA) – Roma, 24 lug – Il Paese non riuscira’ a ripartire senon si ha il coraggio di ”ridisegnare il complesso delleistituzioni pubbliche”.

Lo ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifaniintervenendo a conclusione del convegno sulla pubblicaamministrazione che si e’ svolto nella sede nazionale delpartito.

Epifani ha indicato la necessita’ prioritaria di fareuscire l’Italia dalla situazione di ”transizione infinita”che non ha prodotto quello ”schema organico” necessario perla riorganizzazione politica, sociale e produttiva delPaese.

Sottolineando di limitarsi a sole indicazioni di temi diintervento, il segretario democratico ha sostenuto che”occorre rimettere mano al Titolo V” della Costituzionerelativo all’impianto federale della Repubblica. Inparticolare ha indicato l’opportunita’ di riportare funzioniallo Stato mentre altre sono da riservare alle Regioni o adimensioni subregionali, il tutto con una ”definizione dellecompetenze per evitare le concorrenze conflittuali cheallungano e appesantiscono tutti gli interventi pubblici”.Inquesto senso Epifani ha auspicato la ”definizione di confiniin modo energico”.

Altro tema e’ stato quello del ”superamento dell’attualebicameralismo perfetto che , lo vediamo anche in questigiorni, porta a grandi perdite di tempo nella funzione dellalegislazione”.

Altra indicazione e’ stata quella del ”superamento delleprovince” per la quale occorre ”decidere una linea daseguire”. ”Vi e poi la grande questione dei comuni e dellafinanza locale dove si devono dare certezze con piani almenoquinquennali” per potere programmare interventi sui servizie quindi sulla qualita’ della vita dei cittadini. Passando al tema cruciale dei conti pubblici, Epifani hadetto che in Italia ”e’ stata tagliata molto e male la spesaper il welfare” al punto che risultiamo ultimi in molteclassifiche europee, come per la sanita’ e la scuola.

In proposito il segretario Pd ha avvertito che ”c’e’ unpunto oltre il quale non si puo’ piu’ tagliare. E quello chesi ricava nei tagli va comunque reinvestito nello stessosettore”. Facendo riferimento al quadro difficile se non allarmantedescritto da Fassino per i comuni, Epifani ha annunciato chein occasione della Finanziaria (la Legge di stabilita’)”chiederemo piu’ risorse” perche’ non si puo’ comprimereoltre quanto gia’ fatto. Un quadro, ha aggiunto, che si faancora piu’ drammatico per il Sud dove si assiste ad una”decrescita vergognosa” nel livello dei servizi e dell’assistenza.

Un problema grave e quasi ignorato per Epifani e’ poiquello del progressivo invecchiamento dei dipendentipubblici, in particolare dei medici e degli insegnanti. Uninvecchiamento che a fronte dell’allungamento delle pensionie del blocco dei giovani, quando non sono chiamati che informe di precariato, rappresenta una ”strada sbagliata ecomunque contraria agli interessi del Paese”.

Epifani ha auspicato un positivo ruolo dei sindacatisottolineando l’importanza della ”questione dellacontrattazione”.

Al fondo di tutto, ha indicato la necessita’ di ”superareil modo approssimativo di giudicare i lavoratori pubblici”ricordando come ”si e’ passati dalla stagione dei fannullonia quella in cui i lavoratori pubblici vengono sparati”.

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