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Mercoledì 24 luglio 2013 - 17:39

P.A.: Fassino, comuni a rischio default, urge confronto col governo(RPT)

(RIPETIZIONE CORRETTA) (ASCA) – Roma, 24 lug – Il presidentedell’Anci Piero Fassino lancia un preoccupato allarme sullacapacita’ di tenuta dei comuni ”a rischio default” e chiedeai sindacati e al Pd che il problema venga posto come ”temafondamentale” nel confronto col governo che ”fino ad oranon ha dato risposte soddisfacenti”.

Fassino ne ha parlato intervenendo nella sede del Pd allapresentazione del documento PD ”Le pubbliche amministrazionial servizio dei cittadini, delle imprese, del Paese”.

Il documento dal carattere aperto alle integrazioni, presentaquindici proposte di riforma per tre campi di intervento:produttivita’, semplificazione e legalita’.

Delineando un quadro di notevole difficolta’, Fassino hasottolineato che ”se salta la capacita’ dei comuni dicorrispondere alle necessita’ dei cittadini, salta un pezzodi democrazia del nostro paese”.

Cuore del problema ha spieGATO Fassino e’ che di frontealle ”risorse in diminuzione, pubbliche e private” c’e”’una domanda crescente” da parte dei cittadini verso icomuni. A questo punto per Fassino ”o riduciamo i servizi ele erogazioni, accentuando la recessione, o allarghiamo ilperimetro finanziario”. Indicando la strada giusta nellaseconda alternativa il presidente dell’Anci ha fattoosservare che ”allora e’ importante impostare un discorsosul rapporto pubblico-privato” il che vuol dire -e ha fattol’esempio degli asili nido a Torino- che ”non possiamomantenere la gestione diretta di tutto” e cercare comunquedi ”mantenere i servizi” senza diminuzione e tagli.

Altro punto indicato come ”essenziale” per affrontare lagrave situazione dei comuni e’ quello della ”semplificazionenormativa” che va prodotta a tutti i livelli, dalla legge airegolamenti. Un processo, ha detto, che ”richiede coraggioperche’ bisogna mettere in conto anche dei rischi, che sidovranno risolvere in un secondo momento”.

”Guardate -ha ribadito- che siamo ad un punto dirottura” perche’ ”entro il 30 settembre dobbiamo fare ibilanci, ma ancora non conosciamo una serie di datifondamentali, e noi i bilanci li dobbiamo preparare perl’inizio di settembre. Dunque sono decisive queste settimane.

Il problema e’ quello di definire l’assetto finanziario etributario dei comuni, su quali risorse possono contare”.

Denunciando l’eccessiva produzione normativa che rende ilsistema rigido e poco competitivo verso investitori internied esteri che chiedono un quadro di certezze e unaragionevole rapidita’ per permessi e licenze, Fassino haaffermato che ”quella della pubblica amministrazione e’dunque la riforma delle riforme”.

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