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Mercoledì 24 luglio 2013 - 12:26

Dl Fare: da sostegno per imprese a wi-fi libero. Ecco i punti chiave

(ASCA) – Roma, 24 lug – Dal Fondo di garanzia per le impreseagli investimenti a favore della ricerca. Dagli oltre duemiliardi di euro per le infrastrutture al wi-fi libero. Ildecreto legge 69/2013, detto Dl del Fare, su cui il governoha posto la questione di fiducia a Montecitorio, e’ compostoda 86 articoli e interviene su diverse macro-aree – tra cuiquella della giustizia e dell’energia – e ha come obiettivoil rilancio dell’economia. Saltata – secondo alcuniparlamentari Pd per un mero errore tecnico – l’estensione deltetto agli emolumenti per i manager di societa’ non quotateche svolgono servizi di interesse generale (Poste, Fs,Anas).

– Imprese. Parziale riforma delle regole di accesso alFondo di garanzia. Viene individuato un meccanismoincentivante in base al quale, presso la gestione separatadella Cassa depositi e prestiti, si costituisce un plafond -il cui ammontare e’ fissato in 2,5 mld di euro, eventualmenteincrementabile fino a 5 miliardi – che, fino al 31 dicembre2016, fornisce provvista alle banche per la concessione difinanziamenti alle imprese che intendono effettuareinvestimenti per rinnovare i propri macchinari.

Vengono stanziati poi 150 milioni di euro destinati aiprogetti di sviluppo nel settore industriale eagroindustriale.

– Energia. Sono state inserite misure orientate allaliberalizzazione del settore del gas: in particolare vienecircoscritto il perimetro del regime di tutela attualmenteprevisto per i c.d. ”clienti vulnerabili”.

– Agenda digitale. E’ prevista la liberalizzazione delwi-fi e sara’ possibile utilizzarlo senza l’identificazionepersonale (rispetto al testo originale sono stati ridottipero’ i fondi per lo sviluppo della banda larga). Inoltre cisaranno misure di semplificazione di adempimenti per igestori di postazioni di accesso ad Internet.

– Infrastrutture. Istituzione di un Fondo con unadotazione complessiva pari a 2 miliardi e 69 milioni di euro,ripartita nel quinquennio 2013-2017. Deroga straordinaria,fino al 31 dicembre 2015, ai limiti di spesa vigenti perquelle effettuate dagli enti locali coinvoltinell’organizzazione dell’EXPO Milano 2015.

– P.A. Introdotto il diritto di chiedere un indennizzo daritardo della Pubblica amministrazione. – Lavoro. Sono previste varie semplificazioni con unariduzione di oneri pari mediamente a oltre 17 mila euro annuiper ciascuna impresa.

– Ambiente. Il decreto legge fa riferimentoall’istituzione di commissari per le situazioni di criticita’nella gestione dei rifiuti.

– Incompatibilita’. Modificate le norme relative alladoppia carica di parlamentare o ministro con quella disindaco, che non varra’ per chi ha il compito di amministrareComuni con popolazione tra 5.000 e 15.000 abitanti, le cuielezioni si siano tenute anche successivamente alla data dientrata in vigore del decreto 138/2011. – Fisco. Si interviene in tema di riscossione, prevedendouna serie di misure finalizzate ad aiutare i contribuenti indifficolta’ economica o con momentanea carenza diliquidita’.

In particolare e’ ampliata fino a dieci anni la possibilita’di rateazione del pagamento delle imposte (120 rate mensili),nei casi di comprovata e grave situazione di difficolta’,eventualmente prorogabile per altri dieci anni; e’ ampliato aotto il numero di rate non pagate, anche non consecutive, apartire dal quale il debitore decade dal beneficio dellarateizzazione del proprio debito tributario – vienestabilita’ l’impignorabilita’ sulla prima ed unica casa diabitazione a fronte di debiti iscritti a ruolo; i limiti dipignorabilita’ dei beni strumentali, previsti dall’articolo515 del codice di procedura civile, sono estesi ai debitoricostituiti in forma societaria.

– Universita’ e ricerca. Viene aumentata la facolta’ diassunzioni nelle universita’ e negli enti di ricerca perl’anno 2014. A tal fine, viene corrispondentementeincrementato il Fondo per il finanziamento ordinario delleuniversita’ (FFO).

– Giustizia. Una serie di interventi riguardano il sistemagiudiziario civile. Per quanto riguarda le misureorganizzative e’ introdotta la figura del giudice ausiliario,nel numero massimo di 400 unita’, per lo smaltimentodell’arretrato civile. Con riguardo alle misure processuali,vengono limitati i casi in cui il procuratore generale deveintervenire nelle cause davanti alla Corte di Cassazione. E’snellito il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo ede’ modificata la disciplina della mediazione civile.

ceg/vlm

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