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Mercoledì 24 luglio 2013 - 11:29

Casa: Braia illustra a De Luca le richieste delle Regioni

(ASCA) – Potenza, 24 lug – Pur in presenza di un quadrogenerale di finanza pubblica sofferente le Regioni chiedonoal Governo di rimettere il tema dell’abitare al centro diun’agenda politica concordata con il livello locale. I futuriprovvedimenti non dovranno essere sporadici ma veri e propripercorsi di governance multilivello.

E’ questa la richiesta principale di un documento sullepolitiche abitative, redatto dalla Commissione sull’ediliziaresidenziale pubblica della Conferenza delle Regioni,illustrato dall’assessore Luca Braia nel corso della riunionedella Cabina di regia sulle politiche abitative del Ministerodelle Infrastrutture alla presenza del Vice ministro delMinistero delle infrastrutture e dei trasporti Vincenzo DeLuca.

”Il documento – spiega Braia – rappresenta una piattaformapreliminare utile ad avviare il confronto istituzionale chedovra’ vedere regioni enti locali e governo costantemente inascolto. Nell’attuale fase che sta attraverso il Paese, leRegioni, continuano a farsi carico di moltepliciresponsabilita’, ma il tema delle politiche abitative non e’da tempo all’attenzione del Governo, ne tali politiche sonopiu’ considerate come uno strumento di riduzione del disagiosociale e di sviluppo”.

Tra le richieste contenute nel documento: la definizione diprincipi per la riforma degli ex Iacp; nuove modalita’ dicoinvolgimento degli investitori privati; rivisitazione delsistema dei fondi immobiliari; riforma del sistema ditassazione dell’alloggio sociale; ricerca di finanziamentiaggiuntivi attraverso i fondi strutturali europei (Fesr eFSe) o il fondo nazionale sviluppo e coesione ex Fas; nuovepolitiche abitative e sociali; nuove forme di incentivazione(come il credito di imposta cedibile).

”Il documento – aggiunge l’assessore Braia – prende le mossedal fatto che i provvedimenti governativi degli ultimi anninon hanno previsto nessuna disposizione per alleviare ildisagio sociale derivante dal problema abitativo. Il problemadella casa costituisce ancora oggi, per strati estesi dellapopolazione, uno dei principali fattori di disagio e dicriticita’ ed e’ anche una emergenza che va affrontata in unalogica di integrazione di politiche e strumenti.

Accanto alla richiesta di alloggi in affitto a canonemoderato, proveniente dalle categorie socialitradizionalmente svantaggiate- spiega ancora Braiaillustrando il documento delle Regioni- stanno attualmenteemergendo nuovi fabbisogni manifestati da anziani, studenti,disabili, giovani coppie, famiglie monoreddito e genitoriseparati. L’attuale situazione di crisi economica in cuiversa il nostro Paese richiede pertanto uno sforzostraordinario per innovare le politiche abitative che vannoconiugate con la riforma dello stato sociale, il rilanciodegli investimenti e dell’occupazione.

L’istituzione della Cabina di regia presso il Ministero -osserva Braia – e’ la dimostrazione chiara che l’istanzaforte di questi mesi ha trovato adeguato riscontro nelGoverno che pero’ oggi deve passare dalle parole ai fatti.

L’eliminazione dell’IMU per l’edilizia residenziale pubblica,la costituzione di un fondo rotativo nazionale per attivare ivari strumenti di ausilio alle politiche abitative daattivare da parte delle singole regioni sono obbiettiviimmediatamente raggiungibili sul quale il Governo ha datoampia disponibilita’ sin dalle prossime settimane. Entro finesettembre – annuncia infine Braia – sara’ invece redatto undocumento concordato con il Governo unitamente a sindacati dicategoria, Anci e Regioni da inserire nella legge distabilita che comprendera’ anche indirizzi sullariorganizzazione territoriale degli enti ex Iacp”.

com/res

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