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Venerdì 19 luglio 2013 - 14:39

P.A.: Brunetta, bene Saccomanni. Accelerare pagamento debiti

(ASCA) – Roma, 19 lug – ”Il ministro dell’Economia e delleFinanze, Fabrizio Saccomanni, parlando con la stampa a Moscadurante il G20, ha annunciato che a partire da lunedi’ dara’conto ogni quindici giorni dell’avanzamento nei pagamenti deidebiti scaduti della pubblica amministrazione. E’ un impegnoimportante e significativo e rappresenta la prima risposta aquanto da giorni chiedo al governo: accelerare il piu’possibile con il progetto pagamenti, dar contodell’implementazione del decreto diventato legge, anticipareal 2013 le risorse stanziate nel 2014, 50 miliardi di euro,consentendo in questa maniera una sorta di shock positivo perl’economia italiana”. Lo scrive in una nota il capogruppoPdl alla Camera, Renato Brunetta. ”La pubblicazione dei datie la massima trasparenza su tutte le tappe – ha spiegatoBrunetta – sono una spinta in avanti essenziale.

L’annunciato report sui risultati, in termini di risorsemesse a disposizione, di effettivo utilizzo dei fondi, dirispetto del principio di priorita’ ai fornitori cheattendono da piu’ tempo e’ un tassello importantissimo. Manon basta”. ”Bene Saccomanni, prosegua sulla strada che ha appenaintrapreso, ma aspettiamo conferme anche agli altri impegnipresi in sede di risposta alle nostre interpellanze e inoccasione dei lavori della cabina di regia tra governo emaggioranza. Le amministrazioni centrali e locali, infatti,per poter saldare i propri debiti, oltre a ricevere lenecessarie risorse, devono seguire una procedura dicertificazione del credito e di comunicazione alle impreseparticolarmente complessa. Ci attendiamo che il ministerometta a disposizione regole operative stabili, realizzisoluzioni tecnologiche efficienti per la certificazione delcredito, stimoli tutte le amministrazioni a pubblicare glielenchi con i termini di pagamento e sanzioni leamministrazioni inadempienti. Solo cosi’ diventera’ credibilel’anticipo al 2013 delle risorse del 2014”, ha spiegatobrunetta aggiungendo che ”vediamo il rischio che le risorsenon siano integralmente utilizzate per i debiti scaduti, chele amministrazioni incontrino inutili difficolta’ nelcertificare il credito soprattutto delle piccole imprese, cheil ritardo nelle comunicazioni e nella pubblicazione deglielenchi non sia punito come la legge prevede (100 euro perogni giorno di ritardo nella certificazione delcredito). Vigilare e dar conto serve moltissimo ma nonbasta.

Mi aspetto un’azione forte del ministro anche come motore dispinta del sistema pubblico e non solo come osservatoredistaccato”, ha concluso. com-brm/mau/ss

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