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Giovedì 18 luglio 2013 - 14:51

Napolitano: basta urla, Letta avanti e nessuno stacchi spina…(1 upd)

(ASCA) – Roma, 18 lug – Il governo guidato da Enrico Lettadeve andare avanti, compreso il ministro dell’InternoAngelino Alfano al quale non puo’ essere addossata laresponsabilita’ oggettiva dell’espulsione di AlmaShalabayeva. Nessuno, di fronte alle difficolta’ del Paese,puo’ – anche attraverso posizione ”urlate” – mettere arepentaglio la continuita’ del governo creando vuoti estaccando spine per il rifiuto di prendere atto di cio’ chele ultime elezioni politiche ci hanno costretto a fare, ecioe’ dare vita ad un governo di larghe intese. Il presidentedella Repubblica Giorgio Napolitano coglie l’occasione deltradizionale incontro con la stampa parlamentare per laconsegna del Ventaglio per intervenire sull’attualita’politica, dalle fibrillazioni nella maggioranza allastabilita’ del governo, dalla vicenda della moglie e dellafiglia del dissidente kazako all’anticipo della Cassazionedel processo Mediaset che vede imputato Silvio Berlusconi.

”Si puo’ mettere a repentaglio la continuita’ di questogoverno – si domanda retorico Napolitano – impegnato in unprogramma di attivita’ ben definito, senza offrire pesantiragioni ai piu’ malevoli e anche interessati critici edetrattori del nostro paese, pronti a proclamarel’ingovernabilita’  e inaffidabilita’ dell’Italia?”.

Evidentemente no, il governo deve andare avanti, dice il Capodello Stato, perche’ ”i contraccolpi a nostro danno, nellerelazioni internazionali e nei mercati finanziari, sivedrebbero subito e potrebbero risultare irrecuperabili”.

La situazione in cui ci muoviamo, rileva Napolitanofacendo riferimento alla crisi economica, ”va valutata conla massima ponderazione, senza oscurarne i dati di gravita’,e insieme senza indulgere a catastrofismi”. Certo, ”siamoesposti a incertezze e variabili del quadro mondiale” ma laBanca d’Italia, ”pur senza indulgere a valutazionisdrammatizzanti e a facili illusioni, riafferma dati positivi- anche confutando giudizi posti a base della recentedecisione dell’agenzia Standard&Poor’s”. Insomma un clima di fiducia verso l’Italia, avverteNapolitano, che puo’ ”variare positivamente in presenza diuna valida azione di governo e di un concreto processo diriforme su ampie basi di consenso parlamentare” e che”potrebbe invece peggiorare anche bruscamente dinanzi a unanuova destabilizzazione del quadro politico italiano”. Peril Capo dello Stato ”e’ percio’ indispensabile,nell’interesse generale, proseguire nella realizzazione degliimpegni del governo Letta, sul piano della politicaeconomica, finanziaria, sociale, dell’iniziativa europea, einsieme del ‘crono-programma’ di 18 mesi per le riformeistituzionali, gia’  partito anche in Parlamento col primovoto sulla legge costituzionale che ne facilitera’ ilpercorso”. Napolitano fa poi riferimento diretto alle vicendegiudiziarie di Silvio Berlusconi. Bisogna ”proseguire conmaggiore e non minore coesione, sapendo che esitazioni da unlato o forzature dall’altro, esibite polemicamente, possonofar sfuggire al controllo delle stesse forze di maggioranzala situazione. E allora – sono parole del Capo dello Stato -si sgombri il terreno da sovrapposizioni improprie, comequella tra vicende giudiziarie dell’on. Berlusconi eprospettive di vita dell’attuale governo. Dovrebbericonoscersi che e’ interesse comune affidarsi con rispetto -senza pressioni ne’ in un senso ne’ nell’altro – alledecisioni della Corte di Cassazione, e affidarsicorrettamente – chi ha da difendersi – all’esercizio deidiritti e delle ragioni della difesa. Anche al di la’ deicasi della giustizia, qualsiasi appello, rivoltopoliticamente in tutte le direzioni, ad abbassare i toni, adabbandonare le posizioni ‘urlate’, a confrontarsi piu’pacatamente, va preso sul serio e puo’ riuscire utile”.

Il Capo dello Stato parla poi della vicenda Shabalayeva,sollecitando a ”sgombrare il campo da gravi motivid’imbarazzo e di discredito per lo Stato e dunque per ilpaese, come quelli provocati dall’inaudita storia dellaprecipitosa espulsione dall’Italia della madre kazaka e dellasua bambina, sulla base di una reticente e distorsivarappresentazione del caso, e di una pressione e interferenza,l’una e le altre inammissibili da parte di qualsiasidiplomatico straniero. Ne sono scaturiti anche interrogativisul modo di garantire pienamente diritti fondamentali dipersone presenti a qualsiasi titolo nel nostro paese”. PerNapolitano il governo ha ”opportunamente deciso – partendoda una prima ricostruzione della vicenda – innanzitutto disanzionare comportamenti di funzionari titolari di delicatiruoli in materia di sicurezza, che hanno assunto decisioninon sottoposte al necessario vaglio dell’autorita’  politicae non fondate su verifiche e valutazioni rigorose. Ancor piu’importante e’ che il governo intervenga – come ha annunciatodi voler fare – su norme di condotta e catene di gestioneburocratiche che possono mettere in simili casi, e di fattoin questo caso concreto hanno messo, in serie difficolta’ l’esecutivo”. Per altro, sostiene Napolitano con chiaroriferimento alle accuse rivolte ad Angelino Alfano ed EmmaBonino, ”anche per dei ministri (ma non solo per loro), e’assai delicato e azzardato evocare responsabilita”oggettive’, ovvero consustanziali alla carica che siricopre”.

Per Napolitano ”e’ comunque del tutto evidente che aquesto proposito da parte di forze politiche di opposizionesi tenda in questo momento a far franare un equilibriopolitico e di governo che si giudica spurio prima ancora cheinadeguato.

Per spingere il paese, le sue istituzioni rappresentative,verso quale sbocco? Tutti i propositi alternativi, anche seappaiano velleitari, possono essere legittimi. Ma – diceNapolitano – inviterei coloro che lavorano su ipotesi piu’ omeno fumose o arbitrarie, a non contare su decisioni chequando si fosse creato un vuoto politico spetterebbero alPresidente della Repubblica e che io non staro’ certo ora adanticipare. Non ci si avventuri percio’ a creare vuoti, astaccare spine, per il rifiuto di prendere atto di cio’ chela realta’  politica post-elettorale ha reso obbligato e perun’ingiustificabile sottovalutazione delle conseguenze cui siesporrebbe il paese”.

Il Capo dello Stato rivolgendosi ai presenti allacerimonia assicura che mai indulgero’ alle tendenze di talunia ‘fare della stampa un bersaglio’, o ad attribuirle colpe diparole e scelte dei politici. Ma il mio richiamo alleresponsabilitA  del momento si rivolge certamente anche allastampa, perche’ la componente della sollecitazione edell’amplificazione mediatica influenza molto le parole e icomportamenti dei politici.

Siamo inoltre dinanzi a minacce e pratiche di violenza (nonoccorre che ricordi episodi recenti), e dinanzi all’ingiuriaindecente e aggressiva, specie se a sfondo razzista omaschilista, e ancor piu’ se pronunciata da chi dovrebbeunire alla dignita’ personale quella istituzionale. Ebbene,rispetto a cio’ e’ tempo di levare un argine comune”.

Il Presidente Napolitano conclude il suo interventofacendo proprie le espressioni della lettera che ha appenaricevuto da un amico di vecchia data e di chiari principi:”Quando linguaggio e comportamenti politici sono senza frenie senza responsabilita’, una societa’ rischia il quotidianodisfacimento. Stiamo tutti bene in guardia, care amiche ecari amici giornalisti, nei confronti di simili rischi”.

fdv

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