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Giovedì 18 luglio 2013 - 15:48

Caso Ruby: domani sentenza filone-bis per Fede, Mora, Minetti

(ASCA) – Milano, 18 lug – Cala il sipario sull’ultimotroncone processuale del ‘caso Ruby’. Domani arrivera’infatti a sentenza il cosiddetto filone bis, quello che vedesul banco degli imputati Emilio Fede, Lele Mora e NicoleMinetti. L’ex direttore del Tg4, l’ex talent scout e l’exconsigliere regionale del Pdl sono accusati di aver indotto efavorito la prostituzione delle 33 ragazze (compresa laminorenne Karima El Marough, in arte Ruby) ospitate in piu’occasioni da Silvio Berlusconi nella sua villa di Arcore tragli inizi del 2009 e il gennaio 2011. La Procura di Milano,che ha chiesto una condanna di 7 anni per ciascuno dei 3imputati, non ha dubbi: erano serate a luci rosse, con le 33giovani che avrebbero avuto rapporti sessuali con il ‘padronedi casa’ in cambio di buste contenenti diverse migliaia dieuro e altre regali come auto e gioielli. Non solo: moltedelle cosiddette ‘papi girl’ soggiornavano nel residence diVia Olgettina, due passi dall’ospedale San Raffaele, senzapagare un euro di affitto. Inoltre e’ stato dimostrato (lostesso Berlusconi non lo ha mai negato) che molte ragazzesono ancora oggi ‘a libro paga’ del leader Pdl e destinatariedi un bonifico mensile compreso tra i 2 e i 3 mila euro perciascuna. Per la pubblica accusa – rappresentata in aula dalprocuratore aggiunto Pietro Forno e dal pm Antonio Sangermano- sono tutte prove del mercimonio sessuale che si e’consumato a Villa San Martino. Per le difese, erano solo”cene eleganti”.

Circostanza, del resto, confermata da molte testimoni nelcorso del processo: ad Arcore, hanno giurato, niente sesso,solo balli sfrenati e travestimenti, magari un po’ sexy, avolte da ‘burlesque’, ma nulla di troppo ‘spinto’. Altreragazze, come ad esempio Ambra Battilana e Chiara Danese,hanno ammesso la natura sessuale dei festini di Villa SanMartino. Non a caso, le due ex miss Piemonte si sonocostituite parti civili con la marocchina Imane Fadil, che hachiesto un risarcimento di 2 milioni di euro per danni moralie di immagine. L’elenco delle parti civili, all’inizio delprocesso, era in realta’ piu’ lungo. Poi, pero’, Iris Berardie Barbara Guerra si sono rese protagoniste di una retromarciadurante il dibattimento.

L’intero cammino processuale e’ stato comunque costellatoda versioni contraddittorie e spesso in contrasto tra loro.

Emblematiche, da questo punto di vista, le dichiarazioni resein aula da due personaggi chiave. Ruby ha respinto ogniaccusa, ritirando le parole fatte mettere a verbale davantiai pm in fase di indagini: i rapporti sessuali conBerlusconi’? ”Invenzioni”. La promessa di una regalomilionario dall’ex premier’? ”Fantasie”. E quando si e’trattato di entrare nei dettagli, la giovane marocchina si e’trincerata dietro un muro di ”non so” e ”non ricordo”. Hacosi’ sorpreso tutti Lele Mora quando, nelle sue ultimedichiarazioni spontanee, ha parlato di ”dismisura, abuso dipotere e degrado” a proposito dei festini di Arcore. Unaversione dei fatti che l’ex talent scout si e’ tuttaviarimangiato mezz’ora dopo davanti a giornalisti e telecamere.

Tutti elementi che i giudici della quinta sezione penaledi Milano valuteranno con attenzione in camera di consiglio.

Ma soprattutto c’e’ un precedente processuale specifico cheil collegio presieduto da Anna Maria Gatto non potra’ignorare: la condanna inflitta a Silvio Berlusconi per lastesso caso Ruby. Sara’ difficile non tenerne contonell’elaborazione del verdetto per Fede, Minetti e Mora.

fcz/mas/mau

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