Header Top
Logo
Lunedì 24 Luglio 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Ricerca: Garattini, no a norme restrittive su sperimentazione animale

colonna Sinistra
Mercoledì 17 luglio 2013 - 18:14

Ricerca: Garattini, no a norme restrittive su sperimentazione animale

(ASCA) – Roma, 17 lug – – ”Gli emendamenti alla Direttivaeuropea sulla sperimentazione animale approvati dal Senatodella Repubblica, se confermati , avrebbero come conseguenzaprincipale quella di diminuire l’apporto dei ricercatoriitaliani allo sviluppo delle conoscenze biologiche e mediche,visto che siamo il solo Paese ad aver introdotto regole cosi’restrittive”. Lo ha detto Silvio Garattini, Direttoredell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ , nelcorso di un’audizione di fronte ai Deputati della CommissioneAffari Sociali della Camera dei Deputati.

”Infatti – ha spiegato – ben 15 Paesi europei hannoaccettato in modo integrale la Direttiva europea. Una secondaconseguenza sara’ l’impossibilita’ di partecipare ai bandi diricerca europea non potendo utilizzare la sperimentazioneanimale come possono fare i ricercatori dei Paesi con cuisiamo in competizione per ottenere i fondi europei”.

”Tre sono i punti piu’ importanti da eliminare”, secondoil fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘MarioNegri’. A cominciare dall’anestesia: ”Molti esperimenti nonrichiedono anestesia – ha detto – mentre la formulazioneattuale esige ad esempio di anestetizzare gli animali perfare una iniezione oppure per realizzare studi sulcomportamento, contro ogni buon senso.

Si dovrebbe dire che l’anestesia deve essere eseguita tuttele volte in cui si eseguono interventi chirurgici, cosi’ comeavviene per l’uomo”.

Poi il divieto xenotrapianti: ”Oggi la maggioranza dellericerche sui tumori si basa su eterotrapianti: si trapiantanosottocute piccoli frammenti di tumore umano in topi che sonogeneticamente privi di risposte immunitarie. In questo modosi puo’ studiare la crescita del tumore, la suavascolarizzazione, la sua disseminazione, la formazione dimetastasi. Inoltre solo in questo modo si puo’ studiare comeagiscono i farmaci in una situazione complessa come quella diun organismo vivente. Questo tipo di xenotrapianto e’ oggi labase della ricerca antitumorale e rappresenta una tecnicaessenziale verso l’obiettivo di realizzare terapiepersonalizzate. Questa tecnica non puo’ essere sostituita daaltre tecnologie, come ad esempio le colture cellulari invitro che vengono utilizzate in via preliminare, ma nonpossono permettere di studiare come ad esempio un farmacovenga assorbito, distribuito, metabolizzato ed eliminato inun organismo vivente. E’ chiaro che il topo non sempre sicomporta come l’uomo, ma e’ altrettanto chiaro che il topo e’piu’ simile all’uomo di quanto non sia un contenitore divetro!”. Infine, il divieto sperimentazione con droghed’abuso: ”Non si capisce – obietta Garattini – per qualeragione si debba vietare questo tipo di ricerche che oggi e’ancora assolutamente necessario considerando che sono decinedi milioni i cittadini italiani che abusano di droghelegalizzate o illecite. Come si potranno studiare gli effettitossici particolarmente delle nuove droghe che ogni giornoentrano nel mercato clandestino? In particolare come sara’possibile indagare gli effetti dannosi sul sistema nervosocentrale? Come si potranno studiare trattamenti checontrastino la comparsa di dipendenza, che attenuino isintomi dell’astinenza, che antagonizzino gli effetti tossicia livello cardiaco e di altri organi? Sono necessarie perquesti studi varie specie animali per cercare di cogliere ilpiu’ possibile lo spettro di effetti delle droghe e deifarmaci di abuso. Non esistono, al momento, altre tecnologieche possano sostituire gli animali”.

red/mpd

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su