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Sabato 13 luglio 2013 - 16:44

Regioni: Zaia, sono con Errani contro i tagli lineari alla sanita’

(ASCA) – Cenezia, 13 lug – ”Ha ragione il presidente Erraniquando afferma che non si puo’ continuare a tagliare toutcourt la spesa sanitaria. E’ lecito, anzi doveroso, parlaredi risparmi per quelle aree del nostro Paese dove siregistrano da sempre sprechi conclamati, dove i denaripubblici vengono scialacquati a danno non solo dellepopolazioni locali mal amministrate, ma anche di quelleregioni, come il Veneto e l’Emilia Romagna, che con grandeimpegno, capacita’ di gestione e programmazione, riesconononostante le difficolta’ a garantire un’offerta sanitaria dieccellenza”. Lo dice il presidente della Regione del Veneto,Luca Zaia, condividendo la posizione espressa stamane dalpresidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delleRegioni, Vasco Errani.

”Da tempo sostengo con forza che i tagli lineari non sonopiu’ ammissibili – prosegue Zaia – perche’ sanciscono quelmetodo aberrante in base al quale chi amministra male ciguadagna e chi opera con senso di responsabilita’ vienecastigato. Quanto dobbiamo ancora aspettare perche’ governo eparlamento italiani si decidano a varare quello strumento digiustizia che sono i costi e i fabbisogni standard? E’ dallamodifica del Titolo V della Costituzione e dall’approvazionedelle norme sulla devolution che questa riforma semplice madi straordinaria efficacia avrebbe potuto vedere la luce, einvece siamo ancora qui a invocarla”.

”Gli esempi che propongo insistentemente – sottolinea ilpresidente – della siringa che nel Veneto si paga 6 centesimie in altre regioni 25, o dei pasti in ospedale che da noivengono pagati dai 6 agli 8 euro e altrove addirittura 60euro, ad oggi non hanno trovato smentite. Ma a esserepenalizzate sono ancora quelle amministrazioni che sicomportano correttamente e dove la sanita’ funziona, come nelcaso del Veneto e dell’Emilia Romagna”.

”Lo dico – conclude Zaia – e lo ripeto ancora con piu’determinazione: se si applicassero in tutte le Regioni icosti standard della pubblica amministrazione del Veneto,l’Italia potrebbe contare immediatamente su 30 miliardi dieuro che corrispondono a un terzo del costo annuale deldebito pubblico”.

fdm/mau

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