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Venerdì 12 luglio 2013 - 14:54

Ogm: De Girolamo, firmato decreto che vieta coltivazione mais Mon810

(ASCA) – Roma, 12 lug – ”Con i Ministri Lorenzin e Orlandoavevamo preso un impegno preciso sugli Ogm, considerate anchele posizioni unitarie del Parlamento e delle Regioni. Con ildecreto che abbiamo firmato oggi vietiamo la solacoltivazione del mais Mon810 in Italia, colmando un vuotonormativo dovuto alle recenti sentenze della Corte diGiustizia europea. E’ un provvedimento che tutela la nostraspecificita’, che salvaguardia l’Italia dall’omologazione. Lanostra agricoltura si basa sulla biodiversita’, sullaqualita’ e su queste dobbiamo continuare a puntare, senzaavventure che anche dal punto di vista economico non civedrebbero competitivi. Il decreto di oggi e’ solo il primoelemento, quello piu’ urgente, di una serie di ulterioriiniziative, con le quali definiremo un nuovo assetto nellamateria della coltivazione di Ogm nel nostro Paese”.

Questo il commento del ministro delle politiche agricolealimentari e forestali Nunzia De Girolamo sulla firma deldecreto interministeriale con i ministri della Salute,Beatrice Lorenzin e dell’Ambiente e della tutela delterritorio e del Mare, Andrea Orlando, che vieta in modoesclusivo la coltivazione di mais geneticamente modificatoappartenente alla varieta’ MON810 sul territorio italiano. Ildivieto e’ cosi’ in vigore fino all’adozione delle misurepreviste dal regolamento comunitario 178/2002 e comunque perun periodo di massimo diciotto mesi. Il provvedimento sara’immediatamente notificato alla Commissione europea e aglialtri 27 Stati membri dell’Unione europea.

Il divieto di coltivazione del Mais MON810 e’ motivatodalla preoccupazione sollevata da uno studio del Consiglioper la ricerca e la sperimentazione in agricoltura,consolidata da un recentissimo approfondimento tecnicoscientifico dell’Istituto Superiore per la protezione e laricerca ambientale, che ne evidenzia l’impatto negativo sullabiodiversita’, non escludendo rischi su organismi acquatici,peraltro gia’ evidenziati da un parere dell’Autorita’ europeaper la sicurezza alimentare reso nel dicembre 2011. Il decreto giunge a conclusione della procedura diemergenza attivata dal nostro Governo nell’aprile 2013, ed e’giuridicamente sostenuto anche dal precedente provvedimentodi divieto di coltivazione di Organismi geneticamentemodificati, fondato su analoghe motivazioni, adottato il 16marzo 2012 dal Governo francese e tuttora in vigore.

Le sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea,cui l’Italia si conforma, ribadiscono la legittimita’ dimisure di coesistenza che salvaguardino le colturetradizionali e biologiche, e che dovranno essere adottatedalle Regioni conformemente alla sentenza n. 116 del 2006della Corte costituzionale, nel quadro di una organica econdivisa disciplina statale che definira’ principi comuni alfine di garantire il rispetto della libera concorrenza edella liberta’ di iniziativa economica, a parita’ dicondizioni sull’intero territorio nazionale.

com-min

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