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Mercoledì 10 luglio 2013 - 13:20

Berlusconi: Di Pietro, leader Pdl si rassegni, uguale ad altri cittadini

(ASCA) – Roma, 10 lug – ”Il fatto che il Pdl minacci dibloccare il lavoro parlamentare, di aizzare le piazze controuna sentenza emessa dai giudici, vuol dire che stiamoabbandonando lo Stato di diritto e stiamo andando verso unapericolosa deriva autoritaria, verso un Paese non piu’governato e governabile. Mi domando e domando ai partnerpolitici di questa congrega di approfittatori fino a chepunto intendano essere colpevolmente silenziosi,indifferenti, con i loro comportamenti da Ponzio Pilato,rispetto a tutto cio’ che accade. Una cosa e’ avere unamaggioranza per governare il Paese, altra e’, invece,mantenere una maggioranza per garantire l’impunita’ a personeche la magistratura ha gia’ riconosciuto essere criminali.

Riavvolgiamo il nastro per far comprendere l’assurdita’ diquest’atteggiamento schizofrenico del Pdl”. Lo scrive in unpost sul suo blog il Presidente onorario dell’Italia deiValori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: ”Berlusconi, per lavicenda Mediaset, e’ stato condannato in Appello a quattroanni per frode fiscale, sentenza che ha confermatointegralmente quella di primo grado. Il Cavaliere, un momentodopo aver appreso la notizia, ha risposto che non era giustoche venisse condannato perche’ era innocente. E, per questo,ha fatto ricorso in Cassazione, chiedendo a gran voce che ilrelativo processo si svolgesse subito in modo da far valerele proprie ragioni. Il Cavaliere, quindi, dovrebbe esserecontento del fatto che la Cassazione abbia fissatol’udienza.

In questo modo, avra’ la possibilita’ di dimostrare comestanno le cose, visto che, agli occhi dell’opinione pubblica,egli e’ colpevole perche’ condannato in Appello”. ”Ma evidentemente – prosegue Di Pietro – Berlusconireagisce in questo modo perche’ sa di essere colpevole e temeche la sentenza diventi definitiva. Allora, non prendiamociin giro. Delle due l’una: o e’ innocente, e quindi dovrebbegioire per la decisione presa dalla Cassazione, o e’angosciato perche’ sa di essere stato preso con le mani nellamarmellata. In questo caso, visto che abbiamo a che fare conun leader di un partito, presente in Parlamento, e checoordina la maggioranza che governa il Paese, il cittadino hail diritto di sapere, da subito, se ha a che fare con un pocodi buono o con una persona perbene. E’ assurdo cheBerlusconi, gia’ condannato in Appello per reati gravi e conl’interdizione dai pubblici uffici, possa continuare a staredove sta, approfittando delle lungaggini della giustizia. Sie’ sempre lamentato che i tempi della giustizia fosserotroppo lunghi.

E ora che i giudici rispondono ad una richiesta, che luistesso ha fatto, se ne lamenta pure. Mi pare proprio unapresa in giro”. ”Inoltre, – aggiunge ancora Di Pietro – e’bene ricordare che questo processo va avanti da anni e nonper colpa dell’inefficienza della giustizia, ma a causa ditutte quelle norme ad personam, presentate dal Cavaliere, edelle eccezioni da azzeccagarbugli, sollevate da lui stesso oda chi per lui. Norme che ne hanno rallentato lo svolgimentofino ad arrivare a ridosso della prescrizione. Prescrizioneche, per una parte dei fatti contestati, potrebbe arrivaregia’ a settembre prossimo. Determinare l’udienza di ogniricorso prima che scatti la prescrizione e’ la normalita’, e’la prassi, come ha spiegato anche la Corte di Cassazione.

Berlusconi, quindi, si rassegni e la smetta di pretendereeccezioni, e’ come tutti gli altri cittadini”. ”La verita’ – conclude Di Pietro – e’ che l’obiettivo deisuoi sodali era, per l’ennesima volta, proprio quello ditrovare un escamotage processuale, come l’amnistia, laprescrizione, la depenalizzazione, utilizzate di volta involta, per permettere al Cavaliere di sfuggire allagiustizia”.

com/vlm

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