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Lunedì 8 luglio 2013 - 08:32

Governo: da Pdl attacco su Imu. Napolitano e Letta, non destabilizzare

(ASCA) – Roma, 8 lug – L’Imu rimane sempre un nervo scopertodel Pdl, che ieri ha colto l’occasione di alcuneindiscrezioni pubblicate sulla stampa sui meccanismidell’imposta per ribadire come l’abolizione di questa tassasia una richiesta ferma e non negoziabile. Non solo, i’falchi’ berlusconiani – proponendosi come opposizione vera enon quello che sono in realta’, componenti cioe’ di unpartito che sta al governo – hanno approfittato dell’ennesimodibattito sul tema per attaccare duramente il ministrodell’Economia, Fabrizio Saccomanni, definendolo”inadeguato” ad affrontare la questione delle coperturenecessarie per l’abolizione dell’Imu e per il rinviodell’aumento dell’Iva. Un’azione, quella del Pdl – che non acaso arriva a pochi giorni dalla riunione della ”cabina diregia’ del governo che dovrebbe discutere appunto dellariforma del sistema di tassazione degli immobili – stoppataseccamente dal ministro dei Rapporti con il Parlamento DarioFranceschini, secondo il quale ”chi attacca Saccomanniattacca tutto il governo”, e per via indiretta daipresidenti della Repubblica e del Consiglio, GiorgioNapolitano e Enrico Letta, che hanno invitato la politica aduscire da ”nervosismi destabilizzanti”.

Il governo, viene assicurato, e’ al lavoro sullapossibilita’ di aumentare le detrazioni fiscali per la tassasulla casa, innalzando la soglia a 600 euro. Per questosmentisce con forza l’altra ipotesi emersa – quellautilizzata appunto dal Pdl per attaccare l’esecutivo – ossiail pagamento dell’Imu non solo per le case di lusso, come e’ora, ma anche per i cosiddetti villini, a schiera obifamiliari. In una nota ieri Palazzo Chigi ha chiarito che”contrariamente a quanto riportato da alcune testategiornalistiche non e’ prevista alcuna stangata suivillini”.

L’esecutivo assicura poi, questa volta attraverso uncomunicato del ministero dell’Economia, che sono allo studio”una pluralita’ di soluzioni, sulle quali il governodecidera’ collegialmente dopo averle discusse nelle sedi diconfronto che sono gia’ state individuate”. Ma le assicurazioni e i chiarimenti del governo non hannoimpedito che il Pdl (anche nei suoi ministri) ribadisse agran voce la sua posizione, con dichiarazioni nel lorocomplesso al limite dello strappo politico. Il ministro delleRiforme, il pidiellino Gaetano Quagliariello, chiarisce che”l’Imu sui villini non ci sara’. Si puo’ stare tranquilli,non si puo’ fare il gioco delle tre carte”, rileva senzarivolgersi a nessuno direttamente ma lanciando un messaggio achi ha in mano il dossier Imu. ”Una cosa sono le abitazionidi lusso – aggiunge – una cosa sono le abitazioni normali chesi vorrebbe far passare come abitazioni di lusso. Ci sonoaccordi chiari”. Per l’ex presidente del Senato e oggicapogruppo Pdl a Palazzo Madama, Renato Schifani, ”ledichiarazioni di numerosi esponenti del Pd e le notizie piu’o meno fondate su proposte ed ipotesi varie che il governostarebbe per avanzare sull’Imu generano confusione esconcerto. Fermo restando che il Pdl non arretrera’ di unmillimetro sulla richiesta di abolizione dell’imposta sullaprima casa senza eccezione alcuna, chiediamo al governo dismentire le voci contraddittorie che si susseguono”. Echiarisce che ”’la cabina di regia che tornera’ a riunirsimercoledi’ prossimo a Palazzo Chigi e’ l’unico luogo deputatoagli approfondimenti e alle decisioni politiche dellamaggioranza”. Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparriattacca direttamente il ministro dell’Economia. ”ConSaccomanni – sostiene – non si va da nessuna parte. Per dareuna prospettiva ai conti pubblici italiani bisogna finalmentemettere in campo una strategia di aggressione al debitopubblico come ha proposto il vicepremier Alfano”. Gasparrinon ha dubbi, ”all’Economia serve una guida adeguata e nonun esponente di seconda fila di apparati burocratici intentisolo alla loro autodifesa. Serve insomma un ministro vero eautorevole”.

Arrivano anche le parole dell’ex ministro dell’Istruzione,Maria Stella Gelmini, la quale chiarisce: ”Su Imu nessunpasso indietro, le coperture vanno trovate con buona pace delministro Saccomanni e del Fondo monetario internazionale”.

Poche parole ma chiarissime quelle di Renato Brunetta,capogruppo Pdl alla Camera: ”’Su Imu e Iva decidera’ lamaggioranza in cabina di regia”. Le reazioni di Pd e Scelta Civica non si fanno attendere.

Oltre a Franceschini interviene il viceministro dell’EconomiaStefano Fassina che definisce ”inaccettabili gli attacchidel Pdl” e sottolinea che ”vengono da un partito che quandoe’ stato al governo l’ultima volta ha impegnato l’Italia,unico caso in Europa, al pareggio di bilancio nel 2013 eoggi, per tentare di far dimenticare agli italiani le lororesponsabilita’ esponenti, si inventano un pianocompletamente irrealistico per la riduzione del debitopubblico”. Si mostra perplesso il sottosegretarioall’Economia Pierpaolo Baretta: ”L’Imu sulle villette aschiera’ Francamente trovo non praticabile questa stradaperche’ questo tipo di edilizia, popolare o anche di pregio,non va confusa con le ville, i castelli o le grandiproprieta”’. In difesa direttamente di Saccomanni interviene BenedettoDella Vedova, portavoce politico di Scelta Civica.

”Attaccare senza mezze misure il ministro dell’EconomiaSaccomanni, come ha fatto Gasparri – dice il senatore diScelta Civica – significa attaccare l’esecutivo, punto ebasta. Saccomanni e’ prezioso per il Governo perche’ siincarica di dire quei ‘no’ che, come ha detto Letta direcente, sono essenziali per mantenere l’Italia incarreggiata, dove e’ stata rimessa dal buon lavoro delGoverno Monti che ha portato all’importante riconoscimentodell’Europa la scorsa settimana”.

Sul nuovo scontro all’interno della maggioranza nonintervengono direttamente il Presidente della RepubblicaGiorgio Napolitano e il presidente del Consiglio EnricoLetta, ieri insieme a Monza per partecipare allamanifestazione ”Verso Expo 2015”. Ma tutti e due, in alcunipassaggi dei loro discorsi, si rivolgono evidentemente almondo politico e alle polemiche che hanno caratterizzato lagiornata. Certo, il punto di partenza del ragionamento diNapolitano e Letta e’ che l’Esposizione universale che siterra’ fra meno di due anni a Milano ”sara’ fondamentale”per uscire dalla crisi. Anzi, sara’ proprio ”il cuore dellaripresa italiana” e quindi ”leghiamo a Expo 2015l’obiettivo della ripresa economica del nostro Paese”. Ma quando parlano in assoluta sintonia di”autolesionismo”, di ”diatribe domestiche” e di”nervosismi destabilizzanti” e’ difficile non pensare cheil loro pensiero non vada alle ormai quotidiane fibrillazioniche attraversano il governo, la maggioranza che lo sostiene epiu’ in generale il mondo politico italiano. Napolitano diceche ”siamo un Paese che ha fiducia in se stesso” ma che”deve averne anche piu’ di quanta ne dimostri, percorsocom’e’ ancora da nervosismi destabilizzanti e da tendenze alpessimismo”. Per il Presidente della Repubblica anche ladecisione univoca per l’Expo del 2015 ”sta a significare chenonostante le tensioni e i fattori di instabilita’ che datempo caratterizzano i rapporti politici e la vitaistituzionale nel nostro paese, si sa in certi momentiegualmente riconoscere – da parte di tutte le forze politichee sociali responsabili – quel che tocca esigenze vitali dellanazione”. Un fatto che ”deve sollecitare la piu’ largaconvergenza di sforzi, un’autentica feconda coesione socialee istituzionale”. Insomma, e’ la sollecitazione che arrivadal Capo dello Stato, ”l’Italia non deve ripiegarsi su sestessa, sulle sue difficolta’ e sulle sue diatribedomestiche”.

Per Letta – che certamente non ha gradito gli attacchi aSaccomanni, ministro centrale del suo governo, con cui ha unottimo rapporto e nel lavoro del quale, ha piu’ volteribadito, ripone una grande fiducia – ”’Expo 2015 sara’l’occasione per uscire da una cappa di sottovalutazione eautolesionismo. Una cappa che stona con la nostra storia e lenostre capacita”’. L’Expo, aggiunge, sara’ il cuore dellaripresa italiana” e dovremo garantire ”il rispetto dellalegalita’, dei diritti umani e sociali” ed anche la massimasicurezza sui luoghi di lavoro. Sara’ ”una chancestraordinaria” che il Paese non deve perdere.

fdv/

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