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Venerdì 5 luglio 2013 - 18:48

Giustizia: risposta alla lettera del consiglio nazionale forense

(ASCA) – Roma, 5 lug – ”In relazione alla lettera fattapubblicare dal Consiglio Nazionale Forense, l’Ufficio Stampadel Ministero della Giustizia ha diffuso una risposta cheprecisa la posizione del ministro Cancellieri, ribadendo lasua disponibilita’ ad un incontro con la rappresentanza degliavvocati.

”Non c’e’ mai stata, da parte del Ministro AnnamariaCancellieri, alcuna mancanza di rispetto per l’avvocatura ne’-afferma la lunga nota- per il ruolo degli avvocati, bensi’una reazione, magari un po’ colorita, ad una gazzarra messain scena da un gruppo di avvocati di Napoli che volevainterrompere i lavori di un importante convegno e, inparticolare, la relazione del Procuratore Capo di ReggioCalabria. Questo nonostante il Ministro avesse dato la disponibilita’ ad incontrare gli avvocati alla fine deilavori del convegno. In seguito ci sono state affermazioni pubbliche del Ministrodi condanna per il ruolo negativo delle lobby che frenanol’ammodernamento del Paese. Il Ministro ha parlato di lobbyche bloccano le riforme, non di una lobby specifica, ne’tantomeno di quella degli avvocati. Affermazioni che vengonoribadite e che, come si e’ visto in questi giorni, fannoparte del sentire comune della stragrande maggioranza deicittadini italiani.

La decisione di non partecipare al confronto programmato peril 3 luglio e’ stata presa unilateralmente da parte delleorganizzazioni di rappresentanza degli avvocati. Il Ministrosi e’ comunque detto pronto a riconvocare l’incontro in tempibrevi”.

”Per quanto riguarda i punti specifici indicati nellalettera del CNF, il Ministro -prosegue la nota- ricorda chel’Avvocatura e’ stata tenuta sin dall’inizio nel dovuto contonei progetti di riforma, anche mediante il contributo offertonelle Commissioni di studio ed elaborazione delle proposte dilegge in materia di processo e mediazione civile.

Proprio la mediazione civile, introdotta facendo seguito aiforti e chiari stimoli provenienti dall’Europa, e’ unainnovazione che va incontro al duplice obiettivo di ridurre icosti della giustizia per il cittadino e snellire leprocedure. La disciplina della mediazione risulta realizzatacon radicali novita’ in ragione delle quali, ancora unavolta, viene dato risalto all’avvocato quale piu’ immediatafigura professionale della cultura di composizione dellecontroversie e, per altro verso, garante delle parti inordine agli esiti ultimi della risoluzione del conflitto. Trale radicali novita’ introdotte va evidenziato ilsignificativo abbattimento dei costi della mediazione, in uncontesto nazionale complessivo in cui i costi del serviziogiustizia gravano, a differenza degli altri Paesi europei,non tanto sugli utenti ma sulla spesa pubblica in generale,come emerge dalle evidenze statistiche di fonte europea.

Infine il Ministro ci tiene a ribadire che la riforma dellageografia giudiziaria e’ stata predisposta nella passatalegislatura e viene ora portata a compimento come importantepasso che comporta economie di gestione, in termini dirisorse umane e materiali, e offre al cittadino un serviziodi giustizia piu’ efficiente e meglio organizzato”.

com-min

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