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Venerdì 5 luglio 2013 - 18:14

Fiat: Epifani, riconosca sentenza Consulta e accordo interconfederale

(ASCA) – Torino, 5 lug – La Fiat deve riconoscere la sentenzadella Corte Costituzionale sulla rappresentanza anticipatadue giorni fa e l’accordo confederale sulla rappresentanzasiglato nel maggio scorso. Lo ha sostenuto Guglielmo Epifani,per la prima volta a Torino da quando e’ stato elettosegretario del Pd, a margine di una iniziativa del partitopiemontese.

”La sentenza della Corte costituzionale era attesa – hadetto Epifani – sapevamo che cosi’ come il referendum avevaamputato una parte dello statuto dei lavoratori, questopoteva determinare un principio di incostituzionalita’.

Perche’ non si puo’ far costituire rappresentanze sindacalisolo chi firma i contratti e non anche a chi rappresenta ilavoratori, come diceva nella vecchia stesura lo statuto deilavoratori”.

”La Fiat, partendo dal valore di questa sentenza,riconoscendola – ha aggiunto l’ex segretario generale dellaCgil -, dovrebbe rendersi conto che c’e’ bisogno di garantireuno spazio di rappresentanza democratica a chi non firma gliaccordi aziendali”. Epifani ha detto anche di augurarsi chela Fiat ”riconoscesse l’accordo Cgil-Cisl-Uil-Confindustriasulla democrazia e rappresentativita’ firmato nelle scorsesettimane e in questa strada potesse riconnettersi allatotalita’ del mondo delle imprese nel riconoscere diritti didemocrazia e di rappresentanza”.

”In questo ambito – ha detto ancora Epifani – spetterebbeanche alla Fiom di riconnettersi con Fim e Uilm e di aprireuna stagione rispettosa, ognuno per quello che rappresenta,di dialogo con la Fiat”.

Epifani non e’ pero’ voluto entrare direttamente sul temadelle critiche rivolte dal presidente della Camera LauraBoldrini al Lingotto sul tema dei diritti. ”E’ una tesigenerale che – si e’ limitato ad osservare Epifani – si puo’crescere con bassi salari e meno diritti ma si puo’ fareanche innovando prodotti e processi e quindi puntando sullaqualita’ e sulla remunerazione del lavoro e sulla garanziadei diritti. Questa e’ una questione risolta da diverso tempo- ha detto Epifani -, il nostro Paese non puo’ procedere solocon bassi salari e con meno diritti. Ha bisogno di fare comein Germania: salari importanti e diritti riconosciuti. Eanche un sistema di concertazione. Penso che se ci fossestato questo – ha concluso – sarebbe stato meglio per ilPaese, per i lavoratori e per la Fiat”.

eg/sam/

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