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Venerdì 5 luglio 2013 - 12:28

Crisi: Capezzone, solo riducendo tasse torna crescita. Basta giochini

(ASCA) – Roma, 5 lug – ”I dati che proprio oggi l’Istat hadiffuso sui consumi delle famiglie dovrebbero far rifletterequalche ”assistant director” del Fondo monetariointernazionale. Nel 2012, la spesa media mensile per famigliaha subito una contrazione record del 2,8% rispetto all’annoprecedente (-3% la spesa non alimentare), il calo piu’accentuato dal 1997. Anche nel tremendo 2009 la spesa dellefamiglie era scesa, ma solo dell’1,7%. E il valore medianodella spesa mensile per famiglia indica che piu’ marcata(-5,7%) e’ la diminuzione della spesa tra le famiglie con ilivelli di consumo piu’ elevati. E’ impensabile che tuttocio’ non abbia un impatto estremamente negativo sulleprospettive di ripresa dell’economia italiana. Ed e’impensabile che uno dei fattori scatenanti non sia statoproprio l’Imu sulla prima casa”. Lo dichiara in una notaDaniele Capezzone, presidente della Commisisone Finanze dellaCamera e Coordinatore dei dipartimenti Pdl.

”Sara’ anche vero, come afferma l”’assistant director”,che ”in nessun Paese c’e’ una esenzione sulla prima casa”.

Ma e’ anche vero che in nessun Paese c’e’ una pressionefiscale elevata come in Italia. Nel 2009, cioe’ primadell’introduzione dell’Imu, la tassazione, sia diretta cheindiretta, sui patrimoni immobiliari in Italia era in lineacon la media Ocse, e leggermente superiore se si consideranogli Stati dell’Eurozona e dell’Ue aderenti all’Ocse. Eriguardo la prima casa, vanno ricordate le diversecaratteristiche socio-economiche dei vari Paesi: in un Paesecome l’Italia, in cui ormai circa l’80% delle famiglie e’proprietario dell’abitazione principale, ha un effetto bendiverso che in Germania o in Francia, dove lo sonorispettivamente il 44 e il 58% delle famiglie. Dunque, lo dico con rispetto: basta con l’inganno diprospettare come alternative tra di loro l’abolizionedell’Imu sulla prima casa e la riduzione delle tasse sullavoro – sottolinea Capezzone -. Basta con i giochetti disponda con i funzionari di organismi internazionali.

Piuttosto, occorre concentrarsi su maggiori tagli alla spesaper abbassare le tasse, riequilibrando la nostra strategia dirisanamento, finora quasi interamente sulle spalle difamiglie e imprese, mentre troppo poco ha fatto lo Stato perdimagrire. E’ questo il presupposto della crescita. E vainvertita la ”consecutio” di alcuni, secondo i quali sara’possibile un ”riaggiustamento della tassazione” quandol’economia riprendera’ a crescere. E’ vero il contrario:torneremo a crescere se e quando alleggeriremo latassazione”.

com/vlm

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