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Giovedì 4 luglio 2013 - 15:35

Province: Saitta, inaccettabili parole disprezzo verso chi ci lavora

(ASCA) – Roma, 4 lug – ”Caro Merlo, che il dibattito sulleProvince scateni costantemente le peggiori energie e facciaemergere toni populisti e’ da decenni il tormentone non soloestivo piu’ in voga. Ma l’acrimonia, il rancore, lasciatteria e il disprezzo che Lei ha usato oggi sulle paginedi Repubblica contro chi ogni giorno nelle Province lavora e’francamente inaccettabile”. Cosi’ scrive il Presidentedell’Upi, Antonio Saitta, in una lettera a ‘Repubblica’,rispondendo all’editoriale pubblicato oggi dal quotidianofirmato da Francesco Merlo. ”Nelle Province, componenti dello Stato a pari dignita’delle altre istituzioni (ma con molta piu’ storia ad esempiodelle Regioni) – scrive Saitta – lavorano 56 mila persone chesono servitori dello Stato e meritano rispetto esattamentecome tutti coloro i quali nel nostro tormentato paese hannoancora la sorte fortunata di avere un lavoro. Lo fanno conorgoglio, con lealta’, con la schiena dritta, nonostantesiano stati in questi anni additati come inutili, spreconi,buoni a nulla. Conosce qualcuno di questi dipendenti? ha percaso idea di chi lavora nelle Province? Lo sa ad esempio cheil personale delle Province e’ quello in cui il rapporto tradirigenti e funzionari e’ il piu’ virtuosodell’amministrazione pubblica? Sa che tra questi dipendentic’e’ una percentuale altissima di giovani laureati, che sonoingegneri, geometri, progettisti, programmatori perche’ lefunzioni che svolgono le Province – ma le insiste adignorarle – hanno bisogno di alte professionalita’? E’informato del fatto che gli stipendi dei dipendenti delleProvince non hanno nulla a che fare con quelli di altricomparti dello Stato e che il loro contratto e’ meno onerosodi quello delle Regioni per non parlare dei dipendenti diCamera e Senato? Se proprio vuole continuare ad indulgere nelqualunquismo, si limiti a gettare i suoi strali contro lapolitica e gli amministratori – e glielo chiedo io che lirappresento indegnamente tutti – ma per favore eviti di usarequesti stessi toni per i dipendenti.

Tra loro sicuramente potra’ anche reperire qualche pecoranera, come ovunque (immagino perfino nel Suo quotidiano) macerchi di credere se Le dico che i tantissimi altri nonmeritano questo trattamento. Quelli che lavorano condedizione e passione sono una risorsa del nostro Paese -conclude Saitta – anche se ai vostri occhi figurano comenovelli Malausse’ne, di ”professione capro espiatorio”.

com/rus

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