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Giovedì 4 luglio 2013 - 16:44

Province: Podesta’, lavoriamo per dare a territorio governo metropolitan

(ASCA) – Milano, 4 lug – ”Lo stop della corte costituzionalenon interrompe il processo di costituzione della Citta’metropolitana. Abbiamo la possibilita’ di lavorare conserieta’, con i giusti tempi, ragionando con attenzione sullefunzioni che verranno assegnate al governo metropolitano.

Senza anticipare una soluzione prima di avere esaminato neldettaglio i problemi reali”. Questo il desiderio espressodal presidente della provincia di Milano Guido Podesta’, amargine della conferenza stampa convocata all’indomani dellapronuncia da parte della consulta che ha dichiaratol’illegittimita’ costituzionale delle norme su province ecitta’ metropolitane contenute sia nel ”decreto SalvaItalia” sia nella ”spending review”. Podesta’, haprecisato, ”se esiste nel Paese un territorio che auspica lacreazione del nuovo ente e’ proprio il nostro. Fui io asollecitare Pisapia sulla necessita’ di lavorare insieme aquesto obiettivo con l’unico scopo di migliorare eottimizzare i servizi a favore dei cittadini. Non e’ piu’accettabile buttare fumo negli occhi della nostra comunita’.

Dobbiamo procedere senza timore nella direzione delle riformeperche’ dalla scrittura della Carta il mondo e’ notevolmentemutato. Basti pensare che molte delle nostre competenzenazionali sono ormai a livello comunitario. Riflettiamo,dunque, anche velocemente, ma partendo dai contenuti prima diprodurre risposte affrettate non in linea con le esigenze deicittadini. Milano ha, tra l’altro, un appuntamentostraordinario, Expo 2015, che impone, a mio parere, diportare alcuni servizi a livello di governo metropolitano”.

”In questi mesi i presidenti delle province lombarde nonhanno mai operato una battaglia tesa a consolidare proprivantaggi ma, esclusivamente, per garantire il rispetto dellaCarta costituzionale e, altresi’, per privilegiarel’interesse vero dei cittadini e dei territori rispetto a unprovvedimento frettoloso dal sapore puramente mediatico”, hadetto il presidente della provincia, che si e’ detto”convinto della necessita’ di modificare l’intera strutturaistituzionale del Paese che comprenda non solo leAmministrazioni provinciali ma anche i ministeri, le Regioni,i Comuni, e soprattutto, i 4.500 enti intermedi esistenti. Lariforma e’ ineludibile ma va studiata con chiarezza. Non e’possibile attuarla, come invece ci veniva richiesto, senzaessere a conoscenza delle funzioni assegnate. Partendo dalpresupposto che non tutte le realta’ regionali delegano inmodo uniforme agli enti intermedi e, infine, senza averecontezza delle risorse.

red/rus

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