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Giovedì 4 luglio 2013 - 17:48

Province: Gardella (Fp Cgil Lomardia), confusione regna sovrana

(ASCA) – Milano, 4 lug – ”La pronuncia della cortecostituzionale arriva pero’ in ritardo su processi gia’avviati non solo in Lombardia. Como, Varese e Lodi sono stategia’ commissariate, le funzioni e i servizi sono allaparalisi, compresi i centri per l’impiego che, proprio per lacrisi economica, avrebbero invece dovuto essere potenziati. Ilavoratori non conoscono il loro destino e sono letteralmenteallo sbando. Chi ha potuto si e’ trasferito in altri enti ele province hanno cosi’ perso anche un importante bagaglio diprofessionalita”’. Questo il commento di Mavi’ Gardella,segretaria fp cgil Lombardia che aggiunge: ”L’avevamo detto,ma la cosa non ci consola. Per i giudici costituzionali, ildecreto legge, atto destinato a fronteggiare casistraordinari di necessita’ e urgenza, e’ strumento normativonon utilizzabile per realizzare una riforma organica e disistema quale quella prevista dalle norme censurate nelpresente giudizio”. Per la sindacalista, ”il danno provocato dal precedentegoverno e’ grave. Non si e’ voluto fare i conti con lanecessita’ di garantire servizi importanti per le politicheattive del lavoro, nel controllo ambientale, nell’ediliziascolastica, nella manutenzione stradale, nel controlloittico-venatorio, solo per citarne alcuni. Questo il rischiodelle riforme fatte solo per ridurre i costi senza badare aiservizi utili ai cittadini”. ”Le province sono diventate il capro espiatorio deirisparmi di spesa della Pubblica Amministrazione, peccato chei risparmi effettivi siano piuttosto esigui, altre sono levoragini di spesa”, continua, e conclude: ”Ora Lettaannuncia la legge costituzionale per il definitivosuperamento delle province superando il giudizio diincostituzionalita’. Bisogna che capisca che non si tratta disola forma. Si parta dalle funzioni e dai servizi dagarantire al paese. Le riforme istituzionali devono garantirel’equilibrio complessivo del sistema. Da tempo il sindacatochiede di avviare un confronto di merito. Cosa siaspetta?”.

red/rus

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