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Lunedì 1 luglio 2013 - 15:47

Sardegna/Province: Upi, Governo impugni legge. Saitta, siamo indignati

(ASCA) – Roma, 1 lug – ”Siamo indignati. Il PresidenteCappellacci con la legge approvata venerdi’ dal consiglioregionale si permette di cancellare organismi democraticieletti dal popolo. Come se in Sardegna la Costituzione, madirei anche i piu’ immediati valori della democrazia chedovrebbero essere considerati baluardo da chi governa unaistituzione della Repubblica, non esistessero. E’ un segnaleinquietante, di arroganza e strapotere, contro cui chiediamoal Governo di agire subito”. Lo dichiara in una nota ilpresidente dell’Upi, Antonio Saitta, commentando la leggevarata venerdi’ sera dal consiglio regionale della Sardegna,che fa decadere seduta stante gli organismi politici delleProvince sarde”.

”Ma in quale Paese democratico – dichiara Saitta -un’istituzione puo’ decidere dall’oggi al domani disostituire rappresentanti eletti democraticamente dal popolocon libere elezioni, con commissari nominati? LaCostituzione, che fino a prova contraria vige anche nella’speciale’ Sardegna, non lo consente e il Governo italianonon puo’ accettare che ci siano territori del Paese dovel’autonomia regionale permetta di superare le normecostituzionali. Ci chiediamo poi come mai il consiglioregionale, che con tanta fretta vuole nominare i propricommissari a guidare istituzioni della Repubblica, non muoveun dito per cancellare quei 118 enti e agenzie regionalicensiti dal ministero dello sviluppo, che costano oltre 680euro a cittadino”. Per Saitta, ”e’ assurdo che nel 2012,secondo quanto riportato nella Banca dati Siope, la regioneabbia speso per questi enti oltre 424 milioni del propriobilancio: 100 milioni in piu’ della spesa complessivasostenuta da tutte le Province sarde insieme per garantireservizi ai cittadini, che, sempre secondo il Siope, nel 2012ammontava a 344 milioni di euro”.

”Qual e’ l’obiettivo della giunta? Di cancellare leistituzioni e sostituirle, ovunque, con nominati, per gestirele risorse pubbliche fuori da ogni controllo democratico?Contro questo disegno – conclude Saitta – consegneremoimmediatamente una memoria al Governo, con tutti i vizi dicostituzionalita’ delle norme adottate dal Consiglioregionale della Sardegna. Ci aspettiamo che il Governo simuova e impugni la legge, a difesa della democrazia nelPaese. Noi – conclude Saitta – siamo convinti che si debbaprocedere ad una riorganizzazione delle Province, e proprioper questo la prossima settimana presenteremo, come Upinazionale e Unione delle Province sarde, una proposta dilegge che si muove dalle indicazioni avanzate dal Consigliodelle Autonomie locali della Sardegna”.

red/rus

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