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Sabato 29 giugno 2013 - 13:50

Prato: Kyenge, citta’ deve aprirsi. Contestazioni segno disagio

(ASCA) – Prato, 29 giu – Prato deve ”aprirsi” e lecontestazioni sono segni di ”disagio” che vanno ascoltati.

Lo ha detto Cecile Kyenge, ministro dell’Integrazione, oggi aPrato per un incontro al circolo Arci di Cafaggio, a sostegnodella carovana Ius migrandi in programma a luglio. Propriocontro l’arrivo del ministro hanno organizzato due diversemanifestazioni, non lontano dal circolo, Casapound e Fratellid’Italia, con la presenza, in tutto, di una trentina dimilitanti.

Al circolo di Cafaggio, Kyenge ha anche incontrato, ungruppo di ragazzi di varie nazionalita’ che, insieme alla’Iena’ Yang, portano avanti un progetto di integrazioneattraverso il teatro.

”A Prato – ha detto il ministro – ho avuto una bellaaccoglienza, l’Italia non e’ razzista. Bisogna mescolarsi econoscerci, Prato ha bisogno di aprirsi, serve una nuovaconvivenza. Le contestazioni che ci sono state sono segnidisagio che non devono essere ignorati, il nostro compito e’ascoltare tutti, anche chi la pensa in modo diverso a pattoche siano rispettosi degli altri”.

Parlando con i giornalisti, Kyenge ha anche commentato ilcaso della consigliera di circoscrizione del Pd espulsa dalpartito per frasi razziste pubblicate su Facebook.

”Qualunque atto di razzismo e che istiga alla violenza – hadetto – deve essere condannato, la citta’ e il Pd di Pratohanno dato una risposta concreta per far capire che ilcambiamento deve iniziare da noi, dagli atti di ciascuncittadino”.

afe/sam/ss

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