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Sabato 29 giugno 2013 - 14:29

Pd: Ultimatum Ecodem, basta correnti e piu’ ambiente

+++Vigni: Dovevamo essere il riformismo del nuovo secolo inveceguardiamo ancora troppo al passato+++.

(ASCA) – Roma, 29 giu – ”’Un green new deal e’ l’unicapossibilita’ per affrontare le due crisi: quella economica equella ambientale. Economia verde e stili di vita ecologicisono le nuove frontiere di sviluppo e di benessere, anche perl’Italia. Il PD deve fare i conti fino in fondo con questasfida”.

Lo ha affermto Fabrizio Vigni, presidente nazionaleEcodem, nella relazione con cui ha aperto oggi a Romal’assemblea nazionale degli Ecologisti Democratici.

Alla assemblea -nella sede nazionale del Pd- partecipano250 delegati provenienti dai 200 circoli presenti su tutto ilterritorio nazionale.

”Se guardiamo al Pd com’e’, a cinque anni dalla nascita,non c’e’ da fare salti di gioia: volevamo un Pd -ha dettoVigni- che desse voce al riformismo del nuovo secolo, einvece e’ ancora troppo con lo sguardo rivolto al passato;volevamo un Pd dal profilo ecologista e ci ritroviamo con unpartito ”egologista’; pieno zeppo di narcisismi; volevamo ilPd che non fosse un partito personale, ed abbiamo un sacco dicorrenti individuali”.

”Il Pd -ha detto ancora Vigni- e’ nato tardi e cresciutostorto. Ma ha ancora la possibilita’ di essere il pernodell’Italia che verra’. Dobbiamo pero’ rifondarlo: e’ questoil tema del prossimo congresso. Noi Ecodem siamo stati gliunici a non fare una corrente. Non ci pentiamo. Ma siamostufi. Le correnti vanno smantellate. Altra cosa sono leculture politiche”.

E Vigni ha quindi posto una sorta di ultimatum: ”AlPartito Democratico poniamo due domande: chi in questopartito e’ portatore di una cultura politica ma non vuolefarsi corrente ha diritto di cittadinanza o no? E il Pd vuoledare rappresentanza politica alle ragioni dell’ambiente edella green economy, a valori e interessi che sono ormaicentrali per milioni di persone, o no? Dal prossimo congressoci aspettiamo risposte chiare ed inequivocabili. Si, ilnostro puo’ essere considerato un ultimatum”.

”Non snatureremo il carattere della nostra associazionema d’ora in poi -ha concluso Fabrizio Vigni- metteremo incampo un maggiore ”protagonismo”’.

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