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Venerdì 28 giugno 2013 - 13:30

Ue: Maroni, accordo su bilancio non porti tagli

(ASCA) – Milano, 28 giu – Questa mattina il presidente dellaregione Lombardia Roberto Maroni, conversando con igiornalisti prima di intervenire all’assemblea diConfindustria Mantova, ha espresso preoccupazione ”per ipossibili riflessi del recente accordo sul bilancioeuropeo”.

Per Maroni, i 3 miliardi di euro in piu’ che arriverebberoper l’occupazione giovanile sono ”solo apparentemente unanovita’ soddisfacente”, e ha aggiunto: ”ne ho parlato lasettimana scorsa anche con il presidente della commissione UeBarroso, perche’ il rischio e’ che ci possano essere notevolitagli all’Italia e, quindi, anche alle regioni del Nord inaltri settori, come l’agricoltura o le attivita’ produttive.

Temo molto questo rischio e vigilero’ affinche’ nonavvenga”.

”Fossi nel Governo – ha continuato Maroni – prima dicantare vittoria, sarei cauto, per vedere che non ci siaqualche polpetta avvelenata negli altri capitoli dibilancio”.

Maroni ha inoltre rivendicato la capacita’ dimostratadalle istituzioni lombarde, a differenza di quelle di altrearee del Paese, di sfruttare appieno i fondi messi adisposizione dall’Unione europea. ”Le risorse che vengonodestinate alla nostra regione – ha osservato – vengonoutilizzate e fatte fruttare attraverso le partnershippubblico-privato. Anche per questo sono preoccupato che ilprossimo bilancio europeo possa tagliare i fondi aiterritori”.

”Per le Regioni che non li utilizzano sarebbe solo unproblema formale, mentre per noi sarebbe un danno vero”, hadetto Maroni che ha anche aggiunto di voler ”attivare tuttii parlamentari europei lombardi, di qualsiasi partito,perche’ non ci siano questi paventati tagli, chedanneggerebbero diversi settori produttivi della Lombardia, apartire dall’agricoltura”. Anche dal Governo centrale, secondo Maroni, le risposteattese non sono state all’altezza delle aspettative. ”SullaCassa integrazione in deroga – ha evidenziato – e’ statopromesso 1 miliardo di euro, poi ridotto a 500 milioni dieuro, che per giunta sono ancora fermi, perche’ non sonostati fatti i decreti del caso”. ”Anche su Expo – ha fattonotare il presidente – nel ‘decreto lavoro’ erano previstenorme per introdurre flessibilita’, ma il provvedimento e’uscito da Palazzo Chigi stralciato di tutta la parte relativaall’Esposizione universale del 2015”. Nonostante le incertezze del Governo, la regione non haaspettato e si e’ attivata per affrontare la situazione.

”Ieri – ha sottolineato il presidente – regione, sindacati eparti sociali hanno raggiunto l’accordo per la proroga dellaCig del secondo semestre 2013. E’ una disposizione che aiuta70.000 lavoratori e centinaia di imprese. E questo solograzie all’impegno della regione, non certo del Governo”.

red/res

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