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Mercoledì 26 giugno 2013 - 20:25

Lavoro: Regioni pongono ‘quattro questioni prioritarie’ a Dell’Aringa

(ASCA) – Roma, 26 giu – Sono quattro le questioni postedalle Regioni nel corso del confronto odierno con ilSottosegretario al lavoro, Carlo Dell’Aringa. ”Come Regioni – ha dichiarato il Presidente della Conferenzadelle Regioni, Vasco Errani – abbiamo chiesto un maggiorecoinvolgimento nel Decreto legge ”Pacchetto Giovani”. E’infatti auspicabile che durante l’iter parlamentare ildecreto possa recepire suggerimenti e proposte provenientidai territori”. In particolare – hanno spiegato il Presidente Vasco Errani el’Assessore Gianfranco Simoncini (che coordina la materialavoro nell’ambito della Commissione istruzione e lavoro,innovazione e ricerca della Conferenza delle Regioni) – ”ilDecreto puo’ rappresentare una buona occasione per superarelo strumento degli ammortizzatori sociali in deroga, ancheattraverso una specifica Delega al Governo, con l’obiettivodi assicurare una uguale copertura dei diritti a tutti ilavoratori”. ”La seconda richiesta, ribadita in piu’ occasioni ed intutte le sedi istituzionali dalla Conferenza delle Regioni -ha aggiunto Simoncini – e’ la riproposizione di unadrammatica urgenza: occorre ripartire immediatamente lerisorse stanziate dal Decreto Legge 54/2013. C’e’ infatti,rispetto ai tempi, fortissima preoccupazione da parte delleRegioni per situazioni che in moltissimi casi sonocaratterizzate da tensioni sociali. Per questo motivo abbiamomanifestato oggi una forte insoddisfazione per l’assenza dirisposte puntuali su tale questione da parte del Governo. La terza questione – ha proseguito Simoncini – e’ relativaalla definizione dei criteri per l’accesso agliammortizzatori sociali in deroga, come previsto dallo stessodecreto legge 54/2013. Preliminarmente, prima ancora dientrare nel merito, occorre quanto meno un’ipotesi relativaalla entita’ delle risorse che sara’ possibile impiegare intale direzione nel prossimo biennio. Senza un quadro dellerisorse e’ infatti difficile immaginare qualunque tipo dicriterio. Anche perche’ non si puo’ continuare ad andareavanti in una situazione in cui le Regioni sono quasicostrette a questuare le risorse rispetto alla necessita’ digarantire i diritti dei lavoratori che finiscono per avererisposte dopo mesi e che vivono situazioni quasi ai limitidell’indigenza. Si spiega anche in quest’ottica – ha conclusoSimoncini – l’ultima richiesta delle Regioni. Occorre che iprossimi confronti con il Ministero del Lavoro sul tema degliammortizzatori sociali in deroga vedano la partecipazioneanche del Ministero dell’Economia”.

com-mpd/

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