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Mercoledì 26 giugno 2013 - 16:58

Droga: Grasso,minaccia globale, per lotta serve strategia internazionale

(ASCA) – Roma, 26 giu – ”Il contrasto all’abuso e altraffico illecito di droga non puo’ prescindere da un’azionedi intervento integrata, che sia idonea ad operare sul pianodella repressione come su quello della prevenzione. Ma l’armapiu’ efficace e’ il pensiero strategico, che deve risultaredalla condivisione e concertazione internazionale delleazioni e delle politiche. Di fronte a questa minaccia globalenon ci sono confini. Nessuno puo’ fare da solo, nessuno sipuo’ ritenere al sicuro”. Lo ha dichiarato il presidente delSenato, Pietro Grasso intervenendo alla presentazione delRapporto Mondiale sulle Droghe, in occasione della GiornataInternazionale sulla Lotta all’Abuso e al Traffico Illecitodi Droga a Vienna. Grasso non ha mancato poi di sottolineare il significatodi due manifestazione importanti, che si sonosignificativamente svolte entrambe nel 2013, le Convenzioni”sorelle” nella cooperazione internazionale per larepressione del crimine: quella di Palermo, ”che ha segnatouna tappa determinante, un vero e proprio mutamentoconcettuale e ”filosofico” nella lotta contro il crimineorganizzato globale”; e quella di Merida contro lacorruzione. ”Senza la Convenzione di Palermo oggi saremmo tutti piu’vulnerabili. Ma a dieci anni di distanza dalla sin vigore siaprono per tutti noi nuove sfide – ha rimarcato la secondacarica dello Stato -. La comunita’ internazionale deveincrementare gli sforzi per colmare le troppe lacune cheimpediscono l’applicazione piena, seria ed universale delledue Convenzioni. Dobbiamo sollecitare tutti gli Statiaderenti ad attuarne in maniera rigorosa le disposizioni epromuoverne la ratifica dei Paesi che ancora non l’hannofatto”. Bisogna quindi ”concentrare le energie sui meccanismi direvisione. Possiamo dirci soddisfatti dei risultati concretiraggiunti nella revisione della attuazione della Convenzionedi Merida. Ora e’ necessario attivarsi affinche’ laConvenzione di Palermo sia rivitalizzata, consolidare unnuovo consenso su questo terreno, prima della prossimasessione della Conferenza delle Parti dell’ottobre 2014”.

Ma la lotta alle droghe richiede anche politiche diprevenzione a carattere intersettoriale, ha proseguito ilpresidente del Senato. ”Nel rispetto delle specificita’nazionali ritengo di cruciale importanza investireulteriormente sui meccanismi di allerta precoce gia’sperimentati nel campo delle nuove sostanze psicoattive. E’su questo terreno, infatti, che la cooperazione di settoreeuropea mostra il suo valore aggiunto”. ”A proposito dei giovani sono preoccupanti recenti datiitaliani ed europei che rivelano come l’eta’ di primocontatto con le varie forme di dipendenza sia scesa fino adundici anni – ha osservato Grasso -. Occorre confrontarsi coni programmi educativi; valutare l’impatto culturale dei nuovimedia; riconsiderare il ruolo delle famiglie, la crisigenerazionale di affettivita’, l’esclusione sociale. Contanole scelte culturali di ogni paese sul consumo di stupefacentie sulle sue cause sociali. Nella mia funzione non possoesprimermi sul merito di tali scelte, ma ritengo che anche suquesto terreno gli Stati debbano imparare ad avviare unconfronto strutturale, perche’ le disunioni della comunita’internazionale vanno a vantaggio dei criminali e a detrimentodelle vittime del fenomeno”.

red-njb

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