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Martedì 25 giugno 2013 - 17:03

Caso Ruby: Bindi, sono garantista ma non si puo’ fare finta di niente

(ASCA) – Roma, 25 giu – ”Il Pd puo’ stare in maggioranza conun partito guidato da un leader che ha gia’ accumulatodiverse gravissime condanne, che pretende l’impunita’ innome della legittimazione elettorale e non perde occasioneper attaccare la magistratura?”. A porre l’interrogativo e’ la democratica Rosy Bindi apropositi delle conseguenze politiche di questa condanna delcaso Ruby.

”Sono garantista e fino ai tre gradi di giudizioBerlusconi non puo’ essere considerato colpevole . Ne’ credoche questa sentenza debba pesare nella valutazione dellaGiunta per le elezioni al Senato. Ma la condanna deltribunale di Milano non puo’ passare sotto silenzio” dice laBindi che aggiunge: ”Non l’ha fatto la destra, che hareagito in modo scomposto lanciando grida inaccettabilicontro la magistratura e annunciando con Brunetta unaraccolta di firme per chiedere l’intervento del capo delloStato. Queste reazioni, chiariscono una volta di piu’, cosaintendano Pdl e Berlusconi per pacificazione. La destra hacaricato di valore ideologico l’esperienza delle largheintese, accreditando l’idea falsa e mistificante che dopo laventennale guerra tra berlusconiani e antiberlusconiani lacollaborazione al governo avrebbe permesso di fare quelleriforme fino ad oggi impedite da veti e pregiudiziali ideologiche. Ora e’ chiaro che l’obiettivo e’, ancora unavolta, una qualche forma di salvacondotto giudiziario. Noncredo sia possibile, non penso avverra’ e certamente noi nonsaremo disponibili ad assecondare in Parlamento soluzioni,piu’ o meno mascherate, che siano di ostacolo al camminodella giustizia”. ”C’e’ chi chiede -prosegue la Bindi- di distinguere traquestione giudiziaria e questione politica, per mettere alriparo il gia’ faticoso cammino del governo Letta. Ma proprioper distinguere i due piani sarebbe bene da un lato nondelegittimare la sentenza delle tre donne giudici, che hannoconfermato l’impianto accusatorio fino a rinviare a giudizioper falsa testimonianza una lunga sequenza di coprotagonistidella vicenda, e dall’altro aprire un confronto politicoserio sulla maggioranza che sostiene il governo”. ”Il Pdl deve sgombrare il campo dai dubbi, seminati apiene mani dalle dichiarazioni dei suoi massimi esponenti,sulle sue effettive intenzioni e non usare strumentalmente laquestione fiscale, alzando il tiro su Imu e Iva. Possiamocontinuare ad accontentarci delle assicurazioni che sosterra’il governo senza creare problemi su fronti che nulla hanno ache vedere con il mandato ricevuto al momento della fiducia?E il Pd -conclude Rosy Bindi-, che nel rispetto delle regolee nel principio di legalita’ ha un suo tratto identitario,puo’ stare in maggioranza con un partito guidato da un leaderche ha gia’ accumulato diverse gravissime condanne, chepretende l’impunita’ in nome della legittimazione elettoralee non perde occasione per attaccare la magistratura?”.

com-min

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